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A lezione dall'Iran
di Rossella Ahmad
Giù le mani dall'Iran. Ma anche da tutto il Medioriente, devastato dal 1948 in ogni possibile modo, con milioni di morti e la distruzione di un patrimonio storico/culturale che rappresenta il cuore dell'intera umanità, il suo retaggio comune.
Io dico sempre che bisogna guardare alla storia. Chi non abbia una civiltà a cui attingere sarà per sempre un infante sulla scena globale, collettivamente parlando. Un bambino che non cresce e non matura mai il suo distacco dalla fase egocentrica, per cui gli "altri da sé " non sono che oggetti funzionali al soddisfacimento di ogni suo bisogno. O capriccio.
L'Iran ha inaugurato una nuova era nei suoi rapporti con Stati Uniti e monarchie del Golfo, questi indefinibili puntini sul mappamondo, queste satrapie create per il solo scopo di contribuire alla balcanizzazione del Medioriente.
Da oggi in avanti questi bambini mai cresciuti dovranno pensarci non una, ma mille volte prima di impelagarsi in un'avventura troppo al di fuori della loro portata.
Ma dico: avete mai gettato l'occhio sulla mappa dell'Iran, sulla impenetrabilità di un territorio immenso?
Per non parlare dell'elemento più decisivo nel fare la differenza: il popolo iraniano, assieme ad una dirigenza che ha mostrato al mondo intero il suo valore ed il suo peso specifico contro decenni di demonizzazione e becera propaganda.
Alla faccia del Clero oscurantista... Avercene di politici e di uomini così.
È che non siamo abituati a vederne molti in giro. Tolta la Palestina e poco altro, non mi sovvengono grandi esempi di eroismo e di valore nello squarcio temporale in cui ci tocca vivere.
Abbiamo invece appena visto uno spaccato straordinario di dignità e coraggio, di cultura ed abnegazione, di ironia e prestigio. Lo schiaffo che molti hanno ricevuto in pieno volto resterà negli annali dell'umana vergogna.
Chi aveva sputato veleno su questa nazione avrà molto su cui riflettere.
Spero che la lezione gli serva per essere in futuro meno arrogante e meno presuntuoso e per approcciarsi a popoli che ci sovrastano in quanto a valori con maggiore umiltà.
E spero che la lezione serva anche agli iraniani affinché si dotino al più presto dell'arma nucleare. Non dovete usarla davvero, benedetti ragazzi. Soprattutto oggi, che il mondo ha visto con chiarezza dove sia il male e dove sia il bene, cosa c'è di sbagliato nel proteggersi?
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