Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
07 aprile 2026
tutti gli speciali

USA e Iran: una storia di fraintendimenti
di Giovanni Franza

Gli USA hanno una lunga storia nel fraintendere l’Iran.

Alla vigilia di capodanno del 1977, il presidente Carter acclamò l’Iran come un’isola di stabilità e brindò con lo shah “all’amore che il vostro popolo vi rende “. Una settimana più tardi, proteste di massa iniziarono e alla fine portarono alla rivoluzione.

L’ambasciatore us, William Sullivan, suggerì nel 1978 che l’Ayatollah Ruhollah Khomeini, l’architetto della rivoluzione Islamica, avrebbe potuto giocare un ruolo alla Gandhi.

Invece, l’ambasciatore us alle Nazioni Unite, suggerì all’inizio del ‘79 che Khomeini aveva “un qualcosa di santo”.

Oggi, Trump ha ragione nel dire di aver significativamente degradato la forza aerea, marittima e missilistica dell’Iran, ma quest’ultimo ha guadagnato una importante leva nel controllo di hormuz. Così, un bizzarro risultato di questa guerra è che l’Iran guadagna ora il doppio (in entrate dal petrolio) rispetto a prima della guerra.

Se l’Iran dovesse continuare a controllare lo stretto, imponendo una tassa per il passaggio, potrebbe arrivare a guadagnare 500 miliardi di dollari in 4 anni. Se spendessero questa somma in armi, l’Iran entrerebbe con forza tra i cinque paesi che spendono di più AL MONDO per la Difesa. Questa guerra rischia di essere un successo tattico e una sconfitta strategica.

La nuova leadership iraniana è sempre più spostata verso le IRGC, in una direzione sempre più militaristica.

Una paura legittima è se stiamo spingendo l’Iran a diventare un’altra Corea del Nord.

Se Khamenei aveva autorizzato l’arricchimento dell’uranio ma non lo sviluppo della bomba, la nuova leadership potrebbe non seguire la stessa linea. Il solo arricchimento non ha evitato sanzioni e attacchi militari, per cui la deterrenza dell’atomica può essere ancora più attraente, ora. Del resto, nessuno crea casini con la Corea del Nord.

L’opzione meno peggiore a disposizione è negoziare un accordo usando come base il piano in 5 punti che Cina e Pakistan hanno portato avanti. Ma, paradossalmente, l’Iran ora pensa di avere il controllo della situazione e qualsiasi accordo resta difficile. Altra conseguenza dell’attacco.

VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale