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La tattica del caos
di Mario Cosenza *
Credo che il conflitto tra la coalizione Epstein e l'Iran stia perfezionando alcune tecniche che sono in tutto e per tutto psicopolitiche.
Trump matto, Trump non matto (opto sempre di pių per un enorme Sė da un punto di vista psichiatrico). Hormuz aperto, aperto su pedaggio, chiuso.
Bombe su impianti energetici, civili, oggi abbiamo vinto, domani, ultimatum oggi, ultimatum domani. Trattative e bombardamenti sulle trattive.
Io credo che la tattica di breve termine - mentre la pių ampia strategia del caos dell'animale morente ossia l'impero USA e il suo cervello ricattatorio, Israele, mi pare quasi chiara: generare caos e tentare di sopravvivere in maniera "relativa" creando pių danni possibili a tutti - sia esattamente questa:
infodemia, un caos informativo totale e voluto, tutto gettato fuori e il suo contrario, insieme.
La stessa identica strategia utilizzata buttando fuori i file Epstein tutti insieme: per confondere, e dunque per annullare.
La tattica di confondere, sporcare, creare cortocircuiti e permettere, nei singoli, solo tre cose: la rinuncia a capirci qualcosa, la depressione o l'impazzimento.
* Ricercatore in Filosofia
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