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SHOCK: presto petrolio a duecento dollari al barile
di Gabriele Germani
La chiusura dello stretto di Hormuz lascerà il mondo assetato di petrolio.
Decisivo non solo per i trasporti, ma anche per agricoltura, industria, fertilizzanti, plastica e chimica.
L'Occidente sprofonderà nella stagflazione: un processo in cui coesistono inflazione, aumento dei prezzi e stagnazione, assenza di crescita.
Con effetti catastrofici sulla nostra vita: crollo dei consumi, aziende che chiudono, perdita di posti di lavoro, fallimenti a catena.
Ci saranno molti blackout, niente illuminazione notturna, cancellati treni, aerei e mezzi pubblici, addio concerti e grandi eventi.
La disoccupazione porterà scioperi e proteste.
Colossi come Temu o Amazon avranno consegne lente e costose.
La spesa costerà tra il venti e il cinquanta per cento in più.
Il turismo crollerà a zero.
Sta per arrivare il più grande shock di sempre, al confronto il Covid è stato una passeggiata.
La tua vita diventerà più cara, instabile e insicura.
Oh, grazie USA e Israele!
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