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29 marzo 2026
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Meloni fa dichiarazione ipocrita per divieto messa a Gerusalemme
di Alessandro Ferretti

La dichiarazione di Meloni sul divieto di celebrare una messa a Gerusalemme è senza dubbio l’apoteosi dell’ipocrisia e del fascismo suprematista e razzista del governo italiano.

Israele è responsabile di settantamila morti ammazzati, la striscia di Gaza rasa al suolo, due milioni di persone tutt’ora tenute in prigionia senza elettricità, combustibili, cibo e acqua, ospedali sistematicamente distrutti, migliaia di medici e infermieri deliberatamente ammazzati, una strage di giornalisti che non ha alcun precedente storico.

Oggi Israele è impegnato in una violentissima pulizia etnica in pieno svolgimento in Cisgiordania e in un’aggressione militare a Iran e Libano che ha fatto precipitare il mondo intero in una crisi politico-economica gravissima e totalmente fuori controllo, che potrebbe portare a esiti ancor più devastanti per il mondo intero e in particolare per le attività economiche e per la sicurezza del nostro paese.

Tutto questo è stato passato totalmente sotto silenzio dalle nostre istituzioni, Presidente della Repubblica compreso, al punto che si pensava che tutti avessero perso la lingua... e invece, per una messa cattolica mancata, ecco che tutti ritrovano la favella e si dicono indignati e offesi dall’attacco alla “libertà religiosa”, proprio come se la distruzione di un numero sterminato di vite umane fosse una bazzecola a fronte del divieto di celebrare un rito di un’ora.

Questa indignazione selettiva non è solo un distillato di ipocrisia che legittima di fatto tutti i crimini israeliani passati e recenti, ma è la prova che al nostro governo non gliene può fregare di meno.

Non solo delle decine di migliaia di vite umane già brutalmente spezzate e di decine di milioni di persone che sono quotidianamente vittime di attacchi terroristici per far tornare interi Stati all’età della pietra e consentire il completamento di un genocidio, ma anche della sorte del nostro paese che pagherà la crisi energetica indotta dai crimini israeliani con un prezzo altissimo: prezzo che come sempre inciderà in modo più violento su coloro che già sono in grande difficoltà.

Questo governo, eletto da milioni di rimbambiti che si illudevano così di restituire sovranità all’Italia, si è ormai rivelato per quello che è: il liquidatore fallimentare del nostro paese, che manda a catafascio l’economia per poi apprestarsi a svendere tutto ciò che avevamo costruito in secoli di dura fatica e lotta, incluso ogni minimo residuo di dignità, puntando a trasformare il nostro paese in parco giochi e divertimenti al servizio di ricchi annoiati e assassini.

Tutto questo non verrà fermato semplicemente votando qualcun altro: anche in questo frangente gli “eroici” oppositori del melonismo hanno dimostrato la loro, di ipocrisia, continuando a rifiutarsi di impegnarsi esplicitamente per l’interruzione dei rapporti diplomatici e un embargo economico completo, preferendo parlare genericamente, come Schlein, di “sanzioni”.

Questa apoteosi bipartisan dell’ipocrisia ci ricorda una verità spaventosa: non usciremo da questa terribile crisi mondiale se non attivandoci in prima persona, con anima e corpo, come abbiamo fatto mesi fa quando milioni di persone nelle piazze italiane hanno pacificamente bloccato il paese dimostrando che il popolo unito e attivo detiene un potere superiore a quello delle armi e degli eserciti.

È questa l’unica via, con buona pace di chi ama delegare per continuare a pensare esclusivamente ai fatti suoi, e la prossima ripartenza della Flotilla per Gaza sarà un banco di prova per l’umanità intera che non possiamo permetterci né di ignorare né di fallire.

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