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La cronaca non si adegua alla finzione
di Emma Buonvino
Per anni, gli USA hanno vissuto nei loro film: guerre come effetti speciali, nemici come comparse, vittorie già scritte in copione.
Ma la realtà non recita: resiste. L’Iran l’ha dimostrato, l’Iraq lo ha ricordato, e ogni tentativo di trasformare la geopolitica in spettacolo è fallito.
Trump e Netanyahu sembrano attori di un dramma scritto da altri, dove la violenza è l’unica regia e il caos diventa trama. Ma il mondo non applaude più: osserva, giudica, e reagisce.
Le monarchie del Golfo proteggono interessi, gli altri Stati si rialzano, e l’impero cinematografico mostra le crepe.
La guerra non è un film. La forza bruta non può sostituire l’intelligenza, e la propaganda non può cancellare la volontà dei popoli. Alla fine, lo specchio si rompe: ciò che resta è la realtà, cruda e incontestabile.
Il monopolio della verità è finito. È tempo di guardare oltre le luci del set.
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