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24 marzo 2026
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Trump criticava Obama ma fa di peggio
di Giovanni Franza

Un accordo dell'amministrazione Obama per l'invio di 1,7 miliardi di dollari all'Iran fu duramente criticato dai repubblicani, incluso Trump, all'epoca dei fatti.

Oggi, Trump prova a giustificare la temporanea eliminazione delle sanzioni sul petrolio iraniano. Parliamo di 140 milioni di barili che, alle quotazioni attuali, permetterebbero un incasso di 14 miliardi di dollari all'Iran.

Dal momento che gran parte del petrolio esportato dall'Iran si trova sulla cosiddetta flotta ombra e ha già una destinazione precisa, non è chiaro quanto di esso è libero di essere venduto ad altri paesi e quindi è ugualmente difficile capire che effetto potrà avere sui mercati (al momento, pare, poco).

Resta l'Ironia della situazione.

Nel 2016, il pagamento della prima tranche all'Iran (400 milioni dei 1,7 miliardi citati all'inizio) fu definito uno scandalo e sui social abbondavano i riferimenti ai "pallet di contanti" che venivano regalati a Teheran.

Nota: I 400 milioni in questione erano volti a risolvere una disputa decennale risalente a una vendita di armi USA all'Iran all'epoca dello scià Mohammad Reza Pahlavi. Quest'ultimo fu, poi, rovesciato dalla rivoluzione islamica e gli US interruppero la consegna delle armi senza restituire i soldi della transazione.

3 giorni prima di togliere le sanzioni sul petrolio iraniano Trump ha dichiarato: "Ricordate quando abbiamo inviato Boeing 757 carichi di contanti? Questo non accadrà con Trump".

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