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Libano: Israele vuole colpire i ponti
di Antonella Salamone
Secondo quanto riportato dai media israeliani, domenica il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato all'esercito di colpire "immediatamente" i ponti sul fiume Litani, nel Libano meridionale.
Il Ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che l'ordine mira a "impedire il passaggio" di combattenti e armi di Hezbollah verso sud.
L'esercito israeliano ha confermato l'intenzione di colpire il ponte di Qasmiya, sulla strada costiera, sostenendo che la struttura viene utilizzata per "attivitā militanti" e per il trasferimento di agenti "sotto la copertura della popolazione civile".
Katz ha inoltre dichiarato di aver incaricato l'esercito di "accelerare la distruzione delle case libanesi nei villaggi lungo la linea di contatto, per contrastare le minacce alle comunitā israeliane, seguendo il modello di Beit Hanoun e Rafah".
Il ponte di Qasmiya č uno dei cinque ponti principali che collegano le due sponde del fiume Litani, il che significa che la sua distruzione isola di fatto il Libano meridionale e interrompe le comunicazioni tra la sponda settentrionale e quella meridionale.
L'impatto dell'attacco al ponte va oltre gli obiettivi militari. L'area circostante funge da corridoio vitale per l'approvvigionamento di cibo e medicinali verso Tiro e i distretti circostanti, dove risiede circa il 20% della popolazione a sud del fiume Litani.
Interrompere queste vie di comunicazione rischia di scatenare una grave crisi umanitaria che colpirebbe centinaia di migliaia di persone.
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