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Iran nato dalla rivoluzione: occidentali non lo capiscono
di Guglielmo Mengora
L'Occidente non comprende la natura degli stati nati da rivoluzioni, soprattutto se recenti.
Mentre i papaveri USA, incluso Trump, vivono da settimane nelle basi militari per paura e le canaglie sioniste stanno diventando talpe nei bunker (inclusi i cittadini), nei paesi nati da rivoluzioni la risposta ad attacchi esterni non è nascondersi ma riversarsi in strada.
A Cuba, in Venezuela ed in Iran, mentre gli altri si nascondevano nei bunker, le persone scendevano in strada per non consentire ai loro nemici di usare le bombe per farsi strada e conquistare il territorio.
Le popolazioni occidentali, quando minacciate, si ritirano e nascondono lasciando spazio libero alle proprie classi politiche e militari che agiscono senza alcun limite né responsabilità.
Reporter: "E' consapevole che il prossimo obiettivo [di un omicidio politico] dell'America sarà lei?"
Abbas Araghchi: "Che mi uccidano - non ho paura della morte. Rimango fermo a difesa del mio paese."
La realtà dell'Iran è complessa. Araghchi, Ministro degli Esteri dell'Iran, è stato allievo del professore marxista dell'Università di Kent David McLellan, dove si è laureato con una tesi dal titolo "L'evoluzione del concetto di partecipazione politica nel pensiero islamista del Ventesimo Secolo".
Un video mostra il Capo della Polizia di Teheran che si rivolge ai manifestanti: "La vostra presenza in strada ha già sventato un altro tentativo di causare disordini. Non diamo al nemico nessuna opportunità. Rimanete in strada, siate fermi. Non fatevi abbattere dalla perdita [morte] delle figure più in evidenza [il governo iraniano]".
Il altro video, un cartello indica che i residenti della città che hanno perso il loro alloggio a causa della guerra saranno ospitati gratuitamente da parte di coloro che sono stati colpiti meno dal conflitto.
Sulla porta di una panetteria si legge: "Coloro i quali abbiano le carte di pagamento che non funzionano o non abbiano denaro possono prendere il pane qui gratis. Finché siamo in vita nessuno rimarrà senza cibo".
In altri video: le donne iraniane donano il proprio oro allo stato per finanziare la guerra contro il regime anglo-sionista; la manifestazione di ieri sera a Teheran in Piazza Tajrish ha luogo nonostante i bombardamenti anglo-sionisti; i manifestanti mostrano lo slogan "Mentre le nostre donne e uomini in divisa difendono i nostri confini, noi occupiamo le strade ogni giorno per mantenerle sicure."
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