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21 marzo 2026
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Amnesty: FIFA agisca contro club israeliani negli insediamenti illegali
di Mauro W. Giannini

Amnesty International ha dichiarato venerdì che l'inazione della FIFA nei confronti dei club con sede negli insediamenti israeliani illegali viola il diritto internazionale.

"Rifiutandosi di agire contro i club con sede negli insediamenti israeliani, la FIFA non ha fatto rispettare le proprie regole e sta palesemente violando il diritto internazionale", ha affermato Steve Cockburn, responsabile per la giustizia economica e sociale di Amnesty International, in una dichiarazione.

Cockburn ha affermato che la FIFA aveva "una chiara opportunità" di difendere i diritti dei palestinesi e il diritto internazionale, "con questa decisione ha vergognosamente scelto di abbandonare entrambi".

La dichiarazione è giunta dopo che il Comitato Disciplinare della FIFA, giovedì, ha ritenuto la Federazione calcistica israeliana (IFA) colpevole di molteplici violazioni "gravi e sistemiche" in materia di discriminazione, pur astenendosi dall'imporre sanzioni significative.

Il comitato ha affermato che l'IFA non ha agito contro il razzismo, ha tollerato messaggi politicizzati e militaristi e ha permesso l'esclusione dei palestinesi dalle infrastrutture calcistiche negli insediamenti nella Cisgiordania occupata. Ha descritto tale condotta come "complicità istituzionale" in un sistema di segregazione.

Pur affermando che le violazioni giustificavano "sanzioni severe ed esemplari", il comitato ha rifiutato di dare seguito alla richiesta della Federazione calcistica palestinese di escludere le squadre israeliane con sede nei territori occupati dalle competizioni internazionali, dichiarando che la questione esula dalla sua giurisdizione.

"La Corte Internazionale di Giustizia ha dichiarato inequivocabilmente che l'occupazione israeliana del territorio palestinese è illegale, che gli insediamenti nei Territori Palestinesi Occupati (TPO) sono illegali e che la presenza di Israele nei TPO deve cessare rapidamente", si legge nel comunicato.

Si ricorda inoltre che gli statuti della FIFA "stabiliscono chiaramente che i suoi membri non possono disputare partite nel territorio di un'altra federazione senza autorizzazione".

"Continuando a tollerare la presenza di club con sede negli insediamenti illegali nei TPO nel campionato israeliano, la Federazione calcistica israeliana legittima indirettamente l'occupazione illegale di Israele e le sue gravi violazioni dei diritti umani contro i palestinesi, incluso il crimine contro l'umanità dell'apartheid", si legge ancora nel comunicato.

Si invita inoltre la FIFA ad agire, poiché ha una "inequivocabile responsabilità" in tal senso.

"Deve anche garantire la massima trasparenza e pubblicare il parere legale ricevuto in merito, fornendo le motivazioni complete della sua ingiusta decisione", conclude il comunicato.

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