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20 marzo 2026
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Morto Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord
di Santina Sconza *

Umberto Bossi fondatore della Lega Nord, ispirato dallo storico Renzo Del Carria, partigiano e comunista che scrisse negli sessanta quattro volumi, "Proletari senza rivoluzione" e che nella seconda metà degli anni Ottanta, con la scomparsa della militanza politica cambiò le sue posizioni politiche arrivando a sostenere posizioni federaliste.

Renzo Del Carria fu tra i fondatori dell'Alleanza Toscana, divenuta poi Lega Toscana, antesignano della Lega Nord cui aderì fin dalla sua nascita. Con questa si candidò due volte: alle elezioni regionali toscane del 1990 e alle politiche del 1994 (presentandosi al Senato col Polo delle Libertà nel collegio Firenze Nord), in ambedue le circostanze non riuscì ad essere eletto.

La mente della Lega è Renzo Del Carria, Umberto Bossi è l'uomo carismatico che consolidò al nord Italia il razzismo contro i meridionali, quei meridionali che negli anni sessanta erano partiti con la valigia di cartone per cercare un lavoro nelle fabbriche, nei cantieri ma che negli anni ottanta occupavano posti nelle istituzioni, negli ospedali, nelle scuole, nuova leva di intellettuali.

Serpeggiava quindi razzismo al nord contro i meridionali, quelli che avevano lavorato come muli e avevano contribuito a far diventare ricche e opulente regioni come la Lombardia, il Piemonte, il Veneto.

Quella Lega fondata da comunisti, dato che Bossi negli anni settanta militava nella sinistra.

Il 12 aprile 1984 Bossi fondò la Lega Autonomista Lombarda, che sarebbe poi divenuta la Lega Lombarda; ne venne eletto segretario nazionale e tale rimase fino al 1993, prima di dar vita al progetto della Lega Nord e lasciare la Lega Lombarda nelle mani del nuovo segretario Luigi Negri.

Bossi quello del celodurismo, del "con il tricolore mi ci pulisco il culo", quello contro Roma ladrona, quello contro i meridione.

Bossi che il 15 settembre 1996, forte del consenso elettorale, annunciò di voler perseguire il progetto dell'indipendenza della Padania.

A tal fine organizzò una manifestazione lungo il Po, partendo dalla sua sorgente in Piemonte e arrivando a Venezia, in Riva degli Schiavoni, dove, dopo aver ammainato la bandiera italiana, fece issare quella della Padania col Sole delle Alpi verde in campo bianco e proclamò provocatoriamente l'indipendenza della Repubblica Federale della Padania, leggendo una dichiarazione che affermava: «Noi Popoli della Padania, solennemente proclamiamo: la Padania è una Repubblica federale, indipendente e sovrana...».

Bossi quello contro l'adozione dei bambini alle coppie omosessuali, nel settembre 2000, durante un comizio a Venezia affermò: «I poteri occulti hanno tentato di far passare in Europa, con l'appoggio dei comunisti e delle lobby gay, l'affidamento dei bambini in adozione alle coppie omosessuali. Non abbiamo niente contro gli omosessuali, ma lanciamo un monito alla nuova famiglia Addams. Guai, Europa! Giù le mani dai bambini, sporcaccioni!» confondendo pedofili e omosessuali.

Bossi il razzista, Bossi e Mani Pulite, Bossi alleato di Berlusconi, Bossi che da vecchio guarda la sua Lega, non più segretario in quanto sconfitto da Salvini, diventata nazifascista.

Bossi l'ideatore della Repubblica Federale della Padania il cui partito oggi è per l'Autonomia differenziata, requiescat in pace, ma nessun perdono per aver fondato un partito razzista e contro l'unità della Repubblica Italiana.

* Già Presidente ANPI provinciale Catania


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