 |
Delmastro: non lo sapevo
di
Elisa Fontana *
“Nel momento in cui» ho scoperto i legami, "immediatamente, per rigore etico e morale che mi contraddistingue su questa battaglia, mi sono tolto dalla società”.
Così il sottosegretario Delmastro a proposito della sua partecipazione alla società con il prestanome del ras indiscusso della malavita romana, attualmente in carcere per false attestazioni con l’aggravante mafiosa.
Perché è del tutto normale che un sottosegretario di stato, per di più avvocato, entri in una società di cui non ha idea di chi siano i soci, poi, a mano a mano che i lacci della giustizia si stringono su questi personaggi, senta l’esigenza di vendere le quote a se stesso, per poi vendere ancora ad un'altra società.
Si vede che il rigore etico e morale che lo contraddistinguono in quel momento sonnecchiavano. A chi non capita?
* Coordinatrice Commissione Politica e questione morale dell'Osservatorio
 
Dossier
diritti
|
|