 |
Cittadino USA attacca carabiniere ma non va in carcere. Governo silente
di
Viola Fiore
L’associazione sindacale dei carabinieri UNARMA chiede chiarimenti dopo l’aggressione a un militare avvenuta la sera del 7 marzo nei pressi di Palazzo Giustiniani, sede collegata al Senato della Repubblica.
Secondo quanto riferito dal sindacato, un cittadino statunitense in evidente stato di alterazione avrebbe caricato un carabiniere facendolo cadere a terra. Solo l’intervento di altri militari ha consentito di bloccarlo e ammanettarlo.
Il carabiniere aggredito è stato successivamente trasportato in ospedale, dove gli sono stati riconosciuti sette giorni di prognosi.
Ciò che ha suscitato le perplessità del sindacato è "il fatto che l’aggressore, nonostante l’episodio sia avvenuto davanti a un luogo istituzionale e si tratti di un’aggressione a pubblico ufficiale, non sia stato arrestato ma denunciato a piede libero".
Il caso - commenta il sindacato - richiama alla memoria il drammatico omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, avvenuto nel 2019 a Roma. Cerciello Rega fu ucciso con 11 coltellate mentre prestava servizio nel quartiere Prati a Roma.
Poche ore dopo vennero arrestati e accusati dell'omicidio del carabiniere due turisti statunitensi, Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth. L'arma del delitto fu ritrovata nella loro stanza d'albergo insieme ai loro vestiti sporchi di sangue.
A maggio 2021, dopo il processo in primo grado, i due imputati vennero condannati entrambi all'ergastolo ma a luglio 2024 Hjorth ha lasciato il carcere di Velletri per essere trasferito a scontare i domiciliari a casa della nonna paterna, a Fregene e la pena di Natale è stata ridotta a poco meno di 11 anni.
Ma le stranezze dell'episodio attuale non si limitano a quelle segnalate dal sindacato.
Infatti in questa occasione nessun membro del nostro governo ha tuonato contro i giudici o ha chiesto l'espulsione del cittadino USA (che è un extracomunitario) come sarebbe accaduto per un africano o un islamico.
Inoltre in questo caso non vi è stata la levata di scudi a tutela del membro delle forze dell'ordine aggredito mentre difendeva una istituzione dello Stato, forse perché non era un'occasione per prendere di mira gli antagonisti, gli immigrati o i contestatori delle politiche del governo, con dichiarazioni tipo "io sto col poliziotto".
* si ringrazia Gio Dicaprio
 
Dossier
diritti
|
|