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Cuba ha curato il mondo, il mondo aiuti Cuba
di
Gianluca Testoni
Cuba. Sierra Maestra, 1957.
Un gruppo di giovani, armati di vecchi fucili e grandi ideali, entra in un villaggio.
Il capo dei giovani con i fucili chiede di acquistare del cibo.
Non mangiano da due giorni.
Gli abitanti del villaggio sono sorpresi, di solito i soldati di Batista il cibo non lo acquistano, lo requisiscono senza troppe storie.
La trattativa va a buon fine.
I ragazzi col fucile, sbucati chissà da dove, ricevono il cibo in cambio di denaro.
Il capo dei ragazzi con i fucili, per non disturbare più del necessario gli abitanti del villaggio, indica un luogo nel bosco per consumare il pranzo.
Alla fine del pasto, il capo dei ragazzi con i fucili bussa alla porta di casa del più anziano del villaggio, dice di essere un medico e si rende disponibile a visitare eventuali malati.
Dopo pochi minuti, tutti gli abitanti del villaggio si dispongono in fila per la visita.
"Tutti ammalati?" dice sorpreso il medico col fucile.
"No" risponde una ragazza "Siamo tutti curiosi. È la prima volta che vediamo un medico".
Il medico col fucile visita tutti, resta a lungo accanto a un'anziana donna in fin di vita alla quale somministra un antidolorifico, prende dallo zaino l'ultimo antidolorifico rimasto e lo consegna al marito poi ordina ai ragazzi con i fucili di ripartire.
L'anziano del villaggio ferma il medico col fucile, vuole restituirgli il denaro del pasto.
Insiste.
Intervengono altri abitanti del villaggio, vogliono restituire il denaro.
"È inutile, non riprenderà il denaro" dice un compagno del medico col fucile a quelli del villaggio.
Quel medico col fucile si chiamava Ernesto Guevara.
Nonostante sessant'anni di vile embargo, Cuba ha costruito uno straordinario sistema sanitario universale e gratuito con un'aspettativa di vita superiore a quella degli Stati Uniti.
I medici cubani, in sessant'anni, hanno curato oltre un miliardo di pazienti in tutto il mondo, quel mondo che oggi si volta dall'altra parte, sono accorsi in ogni angolo dell'America Latina e dell'Africa dove hanno creato dal nulla migliaia di strutture sanitarie.
Nel 2006, in Bolivia, un anziano quasi cieco fu operato da chirurghi cubani che gli restituirono la vista.
Il suo nome era Mario Terán, l'assassino di Ernesto Che Guevara.
Il lurido fascista, uccidendo il Che pensava di estirpare il seme della Rivoluzione popolare e invece, grazie a quel seme, riacquistò la vista.
Non si facciano illusioni i luridi fascisti americani e nostrani, quel seme non sarà estirpato.
È stato piantato da eroi.
 
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