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18 marzo 2026
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Iran: si lavora a una missione ONU?
di Leonardo Masella

Forse il blocco dello stretto di Hormuz sta portando a più miti consigli i paesi occidentali (che sono gli unici a vedere bloccate le loro navi, perché le altre navi del resto del mondo, quelle cinesi, russe, indiane, eccetera, gli iraniani le fanno passare).

Intanto la prima cosa che va in questa direzione è che i paesi europei hanno detto NO a Trump che chiedeva un intervento militare della Nato che avrebbe significato l'entrata in guerra della Ue. E questo è stato un duro colpo per Trump che è rimasto da solo ad accompagnare il criminale Netanyahu nella guerra all'Iran.

In secondo luogo, le dimissioni del trumpiano capo dell'antiterrorismo americano in dissenso non solo dall'attacco americano del 28 settembre ma anche dallo stesso patto di acciaio con Israele, dimostra che c'è fra i trumpiani una rottura profonda sulla involuzione della politica estera di Trump dopo Anchorage.

Quando leggo oggi che il ministro Crosetto propone una missione Onu per sbloccare lo stretto di Hormuz, mi chiedo: ma è così scemo da non capire che Russia e Cina, che fanno parte del consiglio di sicurezza dell'Onu, non potrebbero mai accettare una cosa del genere, oppure c'è una discussione dietro le quinte per un più generale accordo di pace con l'intervento dell'Onu anche in Iran e Libano con l'accordo degli iraniani, di Russia, Cina e Trump, per fermare Netanyahu (che è l'unico, se è ancora vivo, che vuole andare fino in fondo al cambio di regime in Iran)?

Le parole dell'ambasciatore iraniano in Italia vanno in questa direzione: "Le dichiarazioni del ministro della Difesa italiano sul carattere illegale e illegittimo dell'aggressione di Stati Uniti e Israele, la condanna dell'uccisione di bambini innocenti nella scuola di Minab da parte della signora Giorgia Meloni, primo ministro italiano, e l'annuncio del ministro degli Esteri italiano di non aderire alla coalizione proposta da Donald Trump riguardo allo Stretto di Hormuz sono molto importanti e preziose".

Io credo che Trump sia andato molto oltre, anche se ora volesse uscire dal pantano in cui si è cacciato e dalla gabbia del sodalizio con Israele. I crimini commessi in Iran sono difficilmente rimediabili con un accordo, quindi vedo difficilissima una fine della guerra a breve. A meno che non fosse vera la notizia della morte di Netanyahu e della distruzione di tutte le 12 basi militari statunitensi nell'area del Golfo.

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