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Iran un esempio per l'Africa
di
Laurent Luboya
Come spiegare che un paese come l'Iran, sottoposto a sanzioni economiche da più di quarant'anni, riesca ancora a sviluppare un esercito potente, tecnologie avanzate e un sistema educativo ad alte prestazioni?
Mi sono posto questa domanda alla luce della sua resistenza alla barbara aggressione israelo-americana. Beh, ho pensato che dovessimo fare delle ricerche serie. Ecco cosa ne viene fuori.
Dalla rivoluzione iraniana del 1979, l'Iran ha vissuto sotto costante pressione politica ed economica, soprattutto dagli Stati Uniti e dai suoi alleati. Molti pensavano che questo isolamento avrebbe finito per indebolire definitivamente il paese. Tuttavia, gradualmente emerse una realtà diversa.
Privato di un facile accesso alle tecnologie occidentali, l'Iran è stato costretto a sviluppare le proprie capacità scientifiche, industriali e militari. Questa situazione ha favorito una strategia di autosufficienza: massicci investimenti nell'istruzione, nella ricerca e nella formazione degli scienziati.
Oggi, le università iraniane formano ogni anno un gran numero di ingegneri, medici, tecnici e ricercatori. I campi scientifici — ingegneria, matematica, fisica e medicina — occupano una posizione centrale nell'istruzione superiore.
Un altro fenomeno notevole è la partecipazione massiccia delle donne all'istruzione. In diversi ambiti accademici, rappresentano persino la maggioranza degli studenti. Questa forte educazione femminile rappresenta un importante bene per lo sviluppo scientifico del paese.
Allo stesso tempo, la traumatica esperienza della guerra Iran-Iraq (1980-1988) ha segnato profondamente la strategia nazionale. L'Iran ha capito che non poteva dipendere dai paesi stranieri per la sua sicurezza. Il Paese ha quindi investito nello sviluppo di un'industria militare nazionale, anche nei settori dei missili, dei droni, dei sistemi radar e della guerra elettronica.
Invece di imitare grandi potenze militari, l'Iran ha adottato una strategia diversa: concentrare le sue risorse su tecnologie meno costose ma altamente efficaci, in grado di compensare un budget militare più limitato.
Così, ciò che alcuni consideravano una debolezza — isolamento e sanzioni — è diventato, per l'Iran, un motore di sviluppo interno. Gli investimenti in scienza, istruzione e innovazione sono diventati un pilastro centrale della sovranità nazionale.
Il caso iraniano illustra in definitiva un'importante lezione: un Paese che investe nell'istruzione, nella formazione scientifica e nell'autonomia tecnologica può, nonostante forti vincoli esterni, sviluppare capacità straordinarie.
Può l'Iran ispirare gli Stati africani?
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