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Mosca manda a quel paese gli inviati di Macron
di
Giuseppe Salamone *
I consiglieri di Macron sono andati a Mosca per elemosinare un posto ai negoziati. Il tutto mentre anche la Francia parla ancora il linguaggio della guerra a oltranza contro la Russia assieme agli alti euroidioti.
Appena arrivati a Mosca, hanno incassato questa risposta da parte del consigliere di Putin, Yuri Ushakov: “Ve ne dovete andare a quel paese!”.
Il motivo di questo respingimento deciso la spiega Peskov, portavoce del Cremlino:
"Gli europei non vogliono aiutare il processo di pace. Quando è arrivato il rappresentante della Francia, non ha portato alcun segnale positivo. Quindi, in effetti, non c'era nulla di positivo da sentire. Purtroppo, gli europei stanno impiegando tutti i loro sforzi per convincere gli ucraini a continuare la guerra".
Questi euroidioti hanno bruciato la diplomazia, attaccato la Russia ogni qualvolta aprisse spiragli diplomatici e di cooperazione energetica, boicottato ogni processo negoziale e pensano che con un paio di consiglieri mandati allo sbando a Mosca, mentre hanno sul piatto altri 90 miliardi da dare a Zelensky per continuare la guerra a oltranza, possano ottenere un posto ai negoziati.
Dalle mie parti si dice così: i danni che fa un cretino, non li fa nemmeno un porco in un giardino. E noi, i cretini, ce li abbiamo nei governi.
* Coordinatore Commissione Esteri dell'Osservatorio
 
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