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Corea del nord lancia missili dopo esercitazioni di USA e Corea del sud
di
Armando Lo Giudice
La Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) ha lanciato sabato più di dieci missili balistici verso il Mar del Giappone, in quella che gli osservatori interpretano come una dimostrazione di prontezza militare nel contesto delle esercitazioni militari congiunte in corso tra Stati Uniti e Corea del Sud.
Lo Stato Maggiore Congiunto sudcoreano (JCS) ha dichiarato di aver rilevato i lanci nel primo pomeriggio, ora locale.
Secondo le forze armate sudcoreane, i missili sono stati lanciati dalla zona di Sunan, vicino a Pyongyang, e hanno percorso circa 350 chilometri prima di inabissarsi nelle acque a est della penisola coreana.
"Le loro specifiche esatte sono attualmente oggetto di un'analisi dettagliata da parte della Corea del Sud e degli Stati Uniti", aggiunge il comunicato.
Le forze armate sudcoreane hanno inoltre affermato di aver intensificato la sorveglianza e di mantenere un elevato livello di prontezza operativa, coordinandosi con gli Stati Uniti e il Giappone.
"Le nostre forze armate, nel quadro della solida cooperazione in materia di difesa tra Corea del Sud e Stati Uniti, monitorano attentamente le attività della Corea del Nord e mantengono la capacità e la prontezza necessarie per rispondere in modo deciso e schiacciante a qualsiasi provocazione", si legge nella dichiarazione.
I lanci missilistici avvengono mentre gli Stati Uniti e la Corea del Sud continuano le esercitazioni militari "Freedom Shield", che si svolgono dal 9 al 19 marzo e prevedono simulazioni congiunte di posti di comando e addestramenti sul campo, progettati per rafforzare il coordinamento operativo tra gli alleati.
Pyongyang ha a lungo denunciato queste esercitazioni come atti ostili e prove generali di invasione. I funzionari della RPDC hanno ripetutamente avvertito che tali esercitazioni aumentano le tensioni nella penisola coreana e giustificano il rafforzamento delle capacità difensive del Paese.
L'Ufficio per la Sicurezza Nazionale della Corea del Sud ha convocato una riunione d'emergenza in seguito al lancio da parte della RPDC di almeno 10 missili balistici verso il Mar del Giappone, come riportato sabato dall'amministrazione presidenziale.
"L'Ufficio per la Sicurezza Nazionale ha valutato l'impatto di questo lancio sulla sicurezza nazionale e ha esaminato le necessarie misure di risposta", si legge nella dichiarazione.
Alla riunione hanno partecipato rappresentanti del Ministero della Difesa, dello Stato Maggiore Congiunto e di altre agenzie competenti, e il presidente è stato informato sulla situazione e sulle azioni intraprese.
I funzionari hanno sottolineato l'importanza di mantenere un elevato livello di prontezza operativa durante le esercitazioni congiunte Corea del Sud-USA "Freedom Shield", in programma dal 9 al 19 marzo.
Seul ha inoltre condannato i lanci missilistici definendoli una "violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite" e ha esortato Pyongyang a interrompere immediatamente tali attività.
 
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