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Difendiamo la Costituzione votando NO
di
Lina Iaquinto
"Ma state scherzando? Non mi sono spaventato davanti all'ascolto di intercettazione in cui si discuteva di come uccidere me e i miei figli e mi dovrei spaventare per una cosa del genere?"
Ha affermato poco fa Nicola Gratteri a Inonda riguardo la legge anti-Gratteri che il governo Meloni, su indicazione di Forza Italia, vedremo se avrà la faccia tosta di approvare.
Ad ogni modo, legge o non legge, lo schema che abbiamo visto oltre trent'anni fa con gli attacchi a Paolo Borsellino e soprattutto a Giovanni Falcone, si ripete con Gratteri.
Nel nostro sciagurato, forse mai come ora, siamo costretti a vedere aggredito un magistrato di grande valore, come il procuratore di Napoli, da un accrocchio di personaggi talvolta ridicoli, altre palesemente inadeguati a ricoprire pure il ruolo di iscritti a una bocciofila, sol perché si è assunto l'onere e l'onore di difendere la nostra legge fondamentale, la Costituzione!
Il procuratore Gratteri dal primo momento, forte della sua professionalità e del suo impegno lavorativo, sta dimostrando quanto potrebbe essere pericolosa per i diritti di noi cittadini lo smantellamento di ben 7 articoli costituzionali che questi scappati di casavorrebbero manomettere per realizzare un progetto che ha come obiettivo quello di sottomettere alla politica la magistratura!
E che i diritti che ci garantisce la Costituzione stanno stretti a questo governo è dimostrato anche dall'intento di proibire a Gratteri di manifestare il proprio pensiero vietandogli di andare in televisione e diffonderlo.
Qualora non fossero state sufficienti le uscite di Nordio e di Bongiorno che hanno dichiarato apertamente che ciò che loro propongono non è la maggiore efficienza della giustizia a vantaggio dei cittadini.
Qualora non fosse basto la dichiarazione di Giusy Bartolozzi di desiderare di liberarsi della magistratura.
Qualora non fosse adeguatamente significativo il fatto che a difendere questa (contro)riforma siano persone sotto indagini, come la Santanché, o già condannate, come la Montaruli.
Qualora venga considerata adeguata la piazzata della Meloni che, dopo aver rimandato in Libia un noto stupratore di bambini, Almasri, ci viene a dire che se vince il NO saranno in giro frotte di stupratori, rapinatori, alieni, rane e cavallette, allora non c'è speranza per il nostro sciagurato Paese!
Il voto del 22 e 23 marzo è un voto di resistenza e di legittima difesa!
Difendiamo la Costituzione per noi stessi e per i nostri figli, votando NO!
Non avremo un'altra opportunità!
 
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