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Con la riforma non avrebbero avuto giustizia
di
Santina Sconza *
Io voto NO perché lo scopo di questo governo è far fuori la Magistratura.
L'ha dichiarato senza peli sulla lingua la capo gabinetto del ministro della Giustizia Nordio Giusy Bertolozzi:
"togliere di mezzo la magistratura, plotone di esecuzione”.
Questo governo vuole sulla Magistratura il controllo politico come vi fu durante il ventennio fascista.
Così come il potere giudiziario veniva usato da Mussolini per sottomettere i cittadini perseguitandoli se questi si fossero messi contro la dittatura e avessero preteso di essere liberi, questo governo vuol sottomettere i cittadini con la Riforma della giustizia, i decreti sicurezza, con una nuova legge elettorale, con il premierato, autonomia differenziata e...
Per cancellare la crudeltà e la ferocia fascista, i Padri e le Madri Costituenti con la Costituzione repubblicana decisero che la magistratura doveva essere autonoma ed indipendente, mediante il CSM, composto da 2/3 di magistrati e da 1/3 di giuristi (non togati) con almeno 15 anni di anzianità.
Per dare ancora un ulteriore bilanciamento ad un organo di rilevanza costituzionale, si decise che a presiedere il CSM fosse il presidente della Repubblica, ossia il sommo garante, per cui si prevedeva peraltro l'elezione (ogni 7 anni) sfasandola rispetto a quella del parlamento (ogni 5 anni).
Si decise che la componente togata fosse eletta dagli stessi magistrati e che quella dei non togati, detti laici, venisse eletta dal parlamento.
Togliere di mezzo la magistratura, significa immaginare un paese simile al Far West, dove la giustizia del più forte comanda.
Un paese in cui i politici siano liberi di infrangere le leggi senza conseguenze, lo fanno già con l'immunità parlamentare, in cui le indagini non si possano rendere note all’opinione pubblica, in cui nelle maglie della giustizia possa cadere soltanto il signor Nessuno.
Togliere di mezzo la Magistratura significa non giustizia per la povera gente, se non ci fosse stata la Magistratura indipendente Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi e tanti cittadini non avrebbero avuto giustizia.
L'omicidio di Stefano Cucchi avvenne a Roma il 22 ottobre 2009, mentre il giovane era sottoposto a custodia cautelare, in seguito a percosse da parte di due carabinieri, che gli causarono innumerevoli fratture ed emorragie interne.
Il 4 aprile 2022 la Corte di Cassazione ha condannato in via definitiva i carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro a dodici anni di reclusione per omicidio preterintenzionale.
Il 25 settembre del 2005, a soli 18 anni, fu ucciso durante un controllo di polizia a Ferrara da quattro agenti: Enzo Pontani, Luca Pollastri, Paolo Forlani e Monica Segatto condannati, in via definitiva per omicidio colposo con “eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi.
La prima perizia sul corpo di Aldrovandi accertò 54 lesioni ed ecchimosi e, accanto al corpo, furono trovati due manganelli spezzati a metà. I successivi accertamenti stabilirono che la morte era avvenuta per arresto cardiaco, dovuto a compressione toracica e alle botte subite.
Se non avessimo una Magistratura indipendente non avrebbe avuto giustizia.
Younes El Boussettaoui, il marocchino ucciso che non faceva male a nessuno se non chiedere ai passanti un caffè.
Il Tribunale di Pavia invece ha condannato in primo grado a 12 anni di carcere Massimo Adriatici, ex assessore leghista alla Sicurezza di Voghera, per l'omicidio volontario di Younes El Boussettaoui, 39enne marocchino ucciso con un colpo di pistola il 20 luglio 2021. La sentenza ha escluso la legittima difesa.
Togliere di mezzo la Magistratura significa non arrestare l'assistente capo della Polizia di Stato Carmelo Cinturrino che, secondo le indaginim ha ucciso con un colpo di pistola alla testa il 28enne marocchino Abderrahim Mansouri (detto "Zac") durante un'operazione antidroga nel boschetto di Rogoredo a Milano.
Inizialmente giustificato come legittima difesa, l'episodio è emerso come un omicidio volontario con successiva messa in scena.
Siano italiani, siano migranti in Italia fin quando c'è la Magistratura indipendente ci potrà essere giustizia.
* Già Presidente ANPI provinciale Catania
 
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