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L'opposizione, il governo e la crisi che arriva
di
Vincenzo Costa *
Io non ho capito, al di là delle schermaglie per raccattare qualche voto, come intendono sia il governo sia l'opposizione affrontare le conseguenze economiche che deriveranno per noi dalla sconsiderata oltre che criminale aggressione dell'Iran.
E' abbastanza probabile che questa guerra duri a lungo, a meno che gli usa non accettino di pagare un prezzo molto alto. L'Iran ha imboccato una strada molto chiara, ha la solidità militare, il supporto interno e sufficiente sostegno da Cina e Russia per continuare questa guerra a lungo, più a lungo di quanto gli usa si possano permettere, e infliggendo danni crescenti alle forze usa sioniste. A ogni escalation sono in grado di rispondere con una pari escalation. Questo è chiaro.
Ma la guerra è oramai diventata una guerra economica, e qui la vittima, prima degli USA, possiamo essere noi europei. Gli USA esportano gas e petrolio, per cui l'aumento del loro prezzo porterà vantaggi alle grandi compagnie statunitensi, meno ai cittadini USA, sulle cui capacità cognitive non si può tuttavia contare. L'opinione pubblica USA non è in grado di intendere e di volere, e questo è un problema per tutto il mondo occidentale.
Noi importiamo petrolio e gas, e abbiamo due problemi:
1) reperirlo
2) pagarlo.
Con lo stretto di Hormuz bloccato, con le raffinerie del golfo in stallo si rischia di non avere energia a sufficienza, soprattutto dopo la scelta autolesionista di non usare il gas russo.
Quelle due matte della Kallas e della von der Leyen ribadiscono che non bisogna usare gas e petrolio russo. Gli ucraini bombardano gli ultimi canali che portano gas e petrolio in Europa dalla Russia. Questi sarebbero gli amici, che mirano alla nostra distruzione economica.
Rispetto a ciò ne il governo ne l'opposizione stanno indicando vie percorribili. Non basta dire "la subalternità della Meloni condanna il paese alla crisi". Questo è certamente vero, ma bisogna indicare che cosa fare e con chi la su vuole fare.
I vari partiti di opposizione dovrebbero dire che cosa farebbero se fossero loro al governo.
Ripristinerebbero le relazioni con la Russia? Con quali altri mezzi magici affronterebbero l'impennata dell'energia, l'inflazione che ne conseguirà, che divorerà i risparmi degli italiani e il loro potere d'acquisto?
Se l'opposizione fosse al governo come si rapporterebbe a una governance Europa in pieno delirio? Perché non la sfiducia? O sarebbe ancora più estremista della kallas e della Meloni?
Perché può sorgere il sospetto che, se la Meloni è totalmente asservita, gli altri siano semplicemente i rappresentanti degli USA e di Israele in Italia.
Che cosa farebbe l'opposizione riguardo alle nostre basi militari? Prenderebbe la stessa posizione di Sanchez o farebbe esattamente come sta facendo la Meloni?
Naturalmente si potrebbe dire che il M5S ha posizioni più equilibrate. Ma anche ammettendo che lo siano, con chi intende realizzarle? Con il PD? Perché se vuole realizzarle con il PD quelle proposte non hanno alcuna credibilità.
La realtà è che se l'opposizione fosse al governo non sarebbe cambiato niente di niente, e questo indica che si tratta di un'alternanza senza alternativa, che il paese è bloccato e senza via di uscita.
Chi vuole impedire il declino inesorabile deve pensare a un'alternativa a questo quadro politico omogeneo.
Naturalmente si può sempre giocare all'antifascismo e all'anticomunismo. È' un gioco sempre verde. Il paese reale non ha più tempo né voglia di giocare però.
* Docente ordinario di Fenomenologia e Fenomenologia dell’esperienza presso la Facoltà di Filosofia
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