 |
Esperto: USA e Israele commettono terrorismo ambientale
di
Samir Al Qaryouti
Avete sentito o letto una sola parola di condanna per il bombardamento delle raffinerie di petrolio e dei de-positi di carburante iraniani da parte di Israele e dell'esercito USA?
Vi riporto quanto pubblicato due giorni fa sulla sua pagina da Mazen Al-Ghoul, chimico e professore presso l'Università Americana di Beirut (AUB).
Egli ha descritto il bombardamento come una "bomba chimica sporca" che causerà una catastrofe immane.
Nella speranza che possa servire a fermare questa guerra devastante che ha distrutto ciò che restava degli standard del diritto internazionale:
"Alcuni potrebbero pensare che la bomba nucleare sia l'apice della catastrofe, ma ciò che questi criminali americani e i loro alleati israeliani hanno com-messo bombardando i depositi di petrolio a Teheran non è da meno in termini di impatto distruttivo a lungo termine. Si tratta di una 'bomba chimica sporca' lanciata su milioni di innocenti con il pretesto di colpi-re le infrastrutture.
È un crimine di guerra ambientale in piena regola e un attacco flagrante al diritto umano all'aria pulita e all'acqua potabile. Il puntamento dei depositi di petrolio a 'Shahran' e 'Shahr-e-Rey' ri-flette una mentalità barbara che non dà alcun valore alla vita umana o all'equilibrio naturale.
Dal punto di vista scientifico e chimico, siamo di fronte a un disastro i cui effetti dureranno per generazioni:
• In primo luogo: quanto accaduto è un processo di combustione incompleta di migliaia di tonnellate di carburante, che ha portato all'emissione di un cocktail tossico di idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Si tratta di sostanze altamente cancerogene che aderiscono alle particelle di fu-liggine e penetrano profondamente nei polmoni per raggiungere direttamente il flusso sanguigno. Questi 'bulli' non hanno colpito solo la pietra, ma vogliono iniettare veleno nei corpi di milioni di civili.
• In secondo luogo: il fenomeno della 'pioggia nera' che vediamo oggi sopra Teheran è il risultato chimico diretto della reazione degli ossidi di zolfo e di azoto con l'umidità atmosferica, for-mando acidi solforici corrosivi. Questa pioggia non è solo di colore nero, ma è un liquido acido oleoso (con un pH che raggiunge 4.0) che av-velena i terreni agricoli, uccide la vita acquatica nei fiumi e corrode infrastrutture ed edifici storici, rendendo il processo di bonifica quasi impossibile.
• In terzo luogo: le massicce emissioni di gas serra, in particolare metano e anidride carbonica, oltre al 'carbonio nero' che assorbe il calore, porteranno a uno squilibrio climatico locale nella regione di Teheran, aumentando le temperature e l'intensità delle tempeste di sabbia tossiche.
Questa 'sfrontatezza' americano-israeliana nei cieli della regione lascerà un'eredità di tumori, malattie cardiache e malformazioni congenite che appariranno nei prossimi anni.
Non stanno distruggendo impianti petroliferi, ma stanno cercando di avvelenare il futuro di un intero popolo in un'ostentazione sporca di potere che ignora tutte le convenzioni internazionali per la protezione dell'ambiente in tempo di pace e di guerra. Questa nuvola nera su Teheran rimarrà una macchia d'infamia sulla fronte della spregevole comunità internazionale che resta a guardare di fronte a questo terrorismo ambientale organizzato."
Nota :
• IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici): Composti organici noti per la loro tossicità e persistenza ambientale.
• pH 4.0: Un valore che indica un'acidità significativa (simile a quella del succo d'arancia o del pomodoro, ma estremamente dannosa se distribuita su larga scala tramite precipitazioni).
• Carbonio Nero (Black Carbon): Un potente agente di riscaldamento climatico derivante dalla combustione incompleta.
VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA
 
Dossier
diritti
|
|