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Trump può solo obbedire
di
David Cappellini
Trump ha dichiarato che ha attaccato l'Iran perché il genero Kushner, che è il tramite materiale tra l'amministrazione americana e Israele, gli ha detto che temeva un attacco iraniano. Ha preferito fare la figura dell'idiota piuttosto che quella del ricattato.
Credo al fatto che Kushner gli abbia consigliato di attaccare Teheran, ma non per una mera "sensazione", bensì perché Trump non può sganciarsi politicamente da Israele ed ha obbedito. L'ultima sua campagna elettorale è stata finanziata dalla lobby ebraica con 120 milioni di dollari.
Miriam Adelson (e il "Preserve America PAC") è la vedova del magnate dei casinò Sheldon Adelson ed ha impegnato oltre 100 milioni di dollari attraverso il suo Super PAC "Preserve America" per sostenere la candidatura di Trump nel 2024. Adelson è considerata una delle più influenti donatrici repubblicane, focalizzata sulla difesa degli interessi israeliani.
Poi c'è anche il Republican Jewish Coalition (RJC). Il consiglio di amministrazione dell'RJC include diversi donatori che hanno sostenuto la campagna di Trump. Oltre ad Adelson, altri nomi citati come sostenitori includono figure del settore immobiliare e finanziario, come Haim Chera e Ralph Herzka, che hanno contribuito a PAC pro-Trump.
Sebbene la lobby pro-Israele sia potente e finanzi entrambe le parti, le grandi donazioni individuali di Adelson sono state fondamentali per le campagne di Trump, distinguendosi come le più ingenti nel panorama repubblicano. Sono stati eletti ben 386 candidati finanziati.
Non si è trattato solo di sostegno ai candidati pro-Israele, ma di un tentativo di far piazza pulita di tutti coloro che sostengono posizioni critiche rispetto alla politica israeliana. Gli esempi più eclatanti sono quelli di Jamal Bowmann e Cori Bush, entrambi membri della cosiddetta “Squad”, un gruppo di membri progressisti del Partito Democratico che si oppone apertamente agli attacchi su Gaza e agli aiuti militari americani.
L’AIPAC avrebbe speso 30 milioni di dollari per silurare Bush e Bowmann, trasformando la corsa di Bowman contro il democratico moderato George Latimer nella “più costosa tra le primarie della Camera nella storia”.
A questo punto la domanda è: chi ha veramente vinto le presidenziali americane? Trump o la lobby? Con il recente attacco all'Iran che sta impantanato gli Usa in un conflitto disastroso, direi che le ha vinte la lobby e quindi Netanyhau.
È evidente che le amministrazioni americane, anche quelle democratiche, sono al soldo di Israele (fino al 2024 il 63% dei finanziamenti ebraici erano destinati ai democratici) e nella posizione di Trump, con l'altra spada di Damocle dei files Epstein sospesa sopra la testa, non si può che obbedire.
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