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USA alla frutta, Israele bombardato, prospettiva atomica per il mondo?
di
Luigi Quartucci
Che la guerra in Iran stia andando malissimo per il pazzo pannocchiato e il suo padrone criminale a sei punte è ormai un dato di fatto.
Il regime non è caduto, morto un ayatollah se ne fa un altro, i missili sono quasi finiti, la Quinta flotta è a spasso per l'Oceano Indiano senza più un porto dove attraccare, lo stretto di Hormuz è bloccato e non passa più nemmeno uno spillo che non sia russo o cinese, il petrolio ha raggiunto e superato i 120 dollari al barile, il doppio del prezzo della settimana scorsa prima dell'attacco all'Iran.
Ce ne sarebbe abbastanza per decidere di piantarla con questa idiozia che sta costando miliardi di dollari e migliaia di vite umane.
Ma Pannocchia Kid non può fermarsi. Se perde la guerra, tanto vale che segua l'esempio di Hitler nel bunker. E sapete perché?
Perché nei prossimi 12 mesi scadrà un terzo dei titoli di stato USA, per la modica somma di 9.600 miliardi di dollari!
Sono titoli emessi a un tasso bassissimo, inferiore ll'1%, che dovranno essere rimborsati a scadenza.
Per farlo, però, occorrerà trovare altri 9.600 miliardi di dollari collocando altrettanti titoli sul mercato, purtroppo a un tasso che, ad oggi, si aggira tra il 4 e il 4,5%.
Significa che il carico di interessi, già oggi disumano, quadruplicherà a breve!
E, nonostante la crescita abnorme degli interessi, si prevedono grandi difficoltà nel riuscire a piazzare questa montagna di nuovi titoli sul mercato.
L'Europa non ha più nemmeno gli occhi per piangere, essendosi svenata con le autolesionistiche sanzioni alla Russia e con la vagonata indegna di miliardi regalata al drogato ucraino; la Russia e la Cina, visti i rapporti con gli USA, non ci pensano nemmeno a rinnovare i titoli in scadenza; i paesi arabi sono stati devastati dai bombardamenti iraniani alle basi americane che ospitavano, sono impossibilitati a vendere il petrolio a causa del blocco allo stretto di Hormuz, stanno facendo i conti con i danni subiti e non hanno più molta liquidità sostenibile.
Il Giappone, altro sottoscrittore storico dei titoli USA non ha nemmeno uno yen a causa di una situazione economica disastrosa.
In parole povere, gli USA sono a un centimillimetro dal default.
Ecco perché al Pannocchia servono il petrolio del Venezuela, quello dell'Iran, le terre rare della Groenlandia, le risorse minerarie del Canada.
L'unico modo di raggranellare i quattrini per evitare il fallimento è quello di mettersi dietro l'angolo di un palazzo, puntare una pistola sui passanti e farsi dare i soldi!
Ed è esattamente quello che il Pannocchia sta facendo.
Ma c'è ora un pericolo tremendo per il mondo, rappresentato dall'altro pazzo furioso, quello che poco tempo fa veniva ricevuto da Mattarella e dalla nanetta con tutti gli onori, quello che non viene arrestato nonostante il mandato di cattura internazionale che pende sulla sua testa.
Israele viene massacrata ogni giorno dai missili iraniani, sembra che l'Iran si sia rotto le scatole di avere questa spina nel fianco che da ottant'anni porta guerre e disordini in tutto il Medio Oriente e abbia deciso di sbarazzarsene una volta per tutte.
Ma tutti gli analisti stanno dicendo da ieri la stessa cosa: se Nethanyau si renderà conto di essere alla fine le probabilità che decida di usare le atomiche tanto graziosamente regalategli dagli USA sono altissime.
Ma, se lo facesse, è chiaro che distruggerebbe l'Iran, ma è altrettanto chiaro che né la Russia né la Cina starebbero a guardare.
E gli USA?
Loro rimarrebbero alla finestra, e non perché siano prudenti, semplicemente perché hanno finito i missili e le bombe atomiche dovrebbero lanciarle con le fionde!
Ma che bel 2026!
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