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Libano: parroco ucciso da raid israeliano
di
Antonella Salamone
“Nessuno di noi porta armi.
Portiamo solo gentilezza, bontà, amore e preghiere”.
Queste erano le parole di padre Pierre El Rahi, parroco del villaggio di Al-Qlayaa nel Libano meridionale, assassinato da Israele.
Si è rifiutato di lasciare la sua parrocchia e la sua città, affermando che le uniche armi che portano sono la pace, l'amore e la preghiera.
La testimonianza di Padre Toufic:
“C’era stato un primo attacco, che aveva colpito una casa nella zona della sua parrocchia, in montagna, ferendo uno dei parrocchiani.
Padre Pierre è andato di corsa con altre decine di giovani a soccorrere il parrocchiano: è allora che c’è stato un altro attacco, un altro bombardamento sulla stessa casa. Il parroco è rimasto ferito. È stato portato in un ospedale della zona, ma non ce l’ha fatta. È morto quasi sulla porta dell’ospedale”.
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