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Bugie e carne da cannone
di
Santina Sconza
Il premio come migliore equilibrista a Giorgia Meloni, che non prende posizione sull'aggressione degli USA e Israele all'Iran.
Alla domanda di Mario Giordano su Rete 4 se condivida o condanni l’intervento militare di Israele e Stati Uniti contro Iran, la presidente Meloni ha risposto:
«Perché io non ho oggettivamente gli elementi necessari, come non ce li ha quasi nessuno in Europa, anzi nessuno, per prendere una posizione che sia da questo punto di vista categorica. Tant’è che al netto del premier spagnolo, nessun altro ha condannato l’iniziativa così come nessuno sta partecipando al conflitto».
Un'equilibrista eccellente, una persona scaltra capace di destreggiarsi tra situazioni complesse che punta il dito su Pietro Sanchez che ha osato ribellarsi allo strapotere di Trump e di Netanyahu.
In una breve intervista al Corriere della sera, Trump, interpellato sul possibile ruolo italiano nel conflitto e sulla decisione di inviare assetti navali per la difesa di Cipro ha dichiarato: “Giorgia Meloni cerca sempre di aiutare, è un’ottima leader ed è una mia amica”.
E già Giorgia è un'amica degli USA, Giorgia l'equilibrista ama i presidenti destroidi e oligarchi come Orban, Trump e Netanyahu e si disinteressa della Costituzione, dell'Onu e dell'Italia.
Diciamola con chiarezza: Italia e Grecia hanno scelto la via della co-belligeranza a fianco degli Stati Uniti.
La cobelligeranza è una condizione di fatto, non necessariamente vincolata da trattati, dove stati cooperano insieme per la guerra ad un'altra nazione.
Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, l'Italia non fu considerata un "alleato" a pieno titolo dagli Alleati, ma una potenza cobelligerante.
La Marina e l'Esercito cobelligeranti Italiani svolsero ruoli cruciali nel Mediterraneo e in terra dal 1943 al 1945 insieme gli USA contro la Germania.
La cobelligeranza rappresenta un'alleanza tattica temporanea in contesti di guerra.
In barba alla costituzione italiana, agli articoli 10 e 11, il governo Meloni fa usare le nostri basi Nato per una guerra in atto, in barba al Parlamento, visto che la decisione aspetterebbe a tutto il Parlamento e non solo al governo.
In Sicila, dall'aggressione degli USA e di Israele, marine militari di dieci nazioni alleate hanno continuato a svolgere i loro “war-games” utilizzando comodamente i porti di Augusta, Catania, Siracusa e Sigonella.
Attivissima la base di Sigonella dove aerei e droni partono per la guerra in Iran, attivi sempre attivi quando si tratta di servire il nostro signore padrone, si perché noi non siamo alleati degli USA ma cobelligeranti.
E ancora una volta useremo la cobelligeranza, ancora una volta saremo servi degli USA, ancora una volta manderemo i nostri militari a combattere per una guerra con la scusa di 'esportare democrazia'.
Quale democrazia?
Quella di salvare Trump dal processo di pedofilia nel caso Epstein.
Quale democrazia?
Quella di salvare Netanyahu dal processo di criminale di guerra.
Trump e Netanyahu non sono i liberatori del popolo iraniano dal giogo dei mortiferi ayatollah e pasdaran, sono semplicemente due delinquenti e criminali da processare.
E Meloni, così come l'Europa, sa benissimo chi sono questi ignobili 'esportatori di democrazia'.
Così come lo sanno i direttori dei media con l’elmetto in testa, quelli che non arrossiscono di vergogna quando scrivono di Trump e Netanyahu come dei due liberatori del popolo iraniano dal giogo dei mortiferi ayatollah e pasdaran.
Noi non vogliamo che i nostri figli diventino carne di cannone.
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