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Equilibrismi obbligati o voluti
di
Federica Pighetti
Pare che d'ora in poi l'unica cosa che si potrà dire è “Non condanno né condivido, non ho gli elementi per prendere una posizione”.
Che lo dica un cittadino qualunque è già grave, mi pare evidente; che lo dica il primo ministro di uno stato sedicente democratico è allarmante; che lo dica il primo ministro di uno stato che ha sul suo territorio almeno tre basi strategiche per il conflitto che verranno utilizzate, col suo stesso placet, è una mossa sporca che ha il chiaro intento di sottrarre al dibattito (parlamentare e pubblico) la posizione del paese nel conflitto.
D'altra parte cosa avrebbe da temere questo governo in un parlamento che si esprime in questo modo vergognoso sulla legge bavaglio?
Questo governo non è né ridicolo né incoerente, sa benissimo dove sta andando e voi potete ridere della dabbenaggine di alcuni ministri ma sta di fatto che tra fragorose risate cadrà nel dimenticatoio il fatto che ad oggi non abbiamo una versione chiara, sottoscritta e vincolante di cosa ci facesse il nostro ministro della difesa (che nella vita privata commerciava in armamenti) a Dubai.
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