 |
Parigi: individuo con la kippa simula aggressione da militanti proPal
di
Pierpaolo Minardi
Ieri a Parigi, durante uno stand di sensibilizzazione organizzato dall'Associazione Amici della Palestina su Place Massena, e debitamente autorizzato dalla Prefettura, i volontari sono stati bersaglio di diverse provocazioni e aggressioni verbali da parte di individui che si dichiaravano filo-israeliani.
Diverse persone si sono avvicinate allo stand con parole razziste e minacciose come: "Vai a casa", "terroristi", "Tu sei Hamas qui", "Ti uccideremo come a Gaza" ma i volontari hanno dimostrato calma e moderazione per evitare qualsiasi escalation.
La situazione è peggiorata quando un individuo che indossava la kippa, arrivato con la famiglia, ha deliberatamente cercato il confronto dirigendosi allo stand, dove erano presenti bandiere palestinesi, per provocare e aggredire fisicamente uno dei militanti.
Successivamente ha tentato di presentarsi come vittima di una presunta aggressione, mentre l'intera scena è stata girata e ha potuto stabilire i fatti. Il video mostra infatti il provocatore che, accortosi della presenza di un auto con agenti, comincia a gridare come se fosse stato colpito mentre si preme le mani sull'addome.
La recitazione è convincente e gli agenti, trovandosi alle spalle dell'attore, avrebbero potuto cadere in trappola ma le immagini mostrano che il mistificatore filoisraeliano non è stato proprio toccato.
Sul posto sono intervenute la polizia municipale e la polizia nazionale e desta preoccupazione che le forze dell'ordine si siano rivolte immediatamente al provocatore, senza preoccuparsi di ascoltare l'altra versione dei fatti.
Quando ci è stato chiesto perché la nostra testimonianza non è stata raccolta, hanno raccontato gli attivisti, ci è stato semplicemente detto: "Vai al commissariato se vuoi sporgere denuncia, ci lasciamo".
"Purtroppo questa risposta illustra una sensazione di due pesi e due misure. Più volte in passato, i nostri militanti sono stati insistentemente controllati e interrogati durante azioni simili. Ma quando si tratta di proteggerci dalla retorica razzista e dai comportamenti aggressivi, le autorità sembrano improvvisamente disimpegnarsi".
Episodi di presunto antisemitismo falsi o provocati ad arte si sono verificati in diversi paesi europei e anche in Italia, dove sono stati ingiustamente accusati i gestori della Taverna Santa Chiara a Napoli, in un Autogrill di Lainate (MI) e di recente alle Olimpiadi di Cortina.
VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA
 
Dossier
diritti
|
|