 |
Iran: IRAN: se continuate ad attaccare impianti petrolio ricambieremo
di
Leandro Leggeri
L’Iran ha avvertito che potrebbe colpire le infrastrutture petrolifere della regione se Israele continuerà ad attaccare gli impianti energetici della Repubblica Islamica.
Il portavoce del comando militare centrale iraniano, Ebrahim Zolfaghari, ha dichiarato alla televisione di Stato che Teheran considera gli attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniane una grave escalation e che, in caso di prosecuzione di queste operazioni, la risposta potrebbe colpire direttamente il sistema petrolifero regionale.
Nel messaggio rivolto ai governi dei Paesi islamici della regione, Zolfaghari ha affermato che dovrebbero avvertire Stati Uniti e Israele delle conseguenze di tali azioni. In caso contrario – ha avvertito – l’Iran potrebbe adottare “misure analoghe” contro infrastrutture energetiche regionali.
Il portavoce ha anche sottolineato l’impatto potenziale sui mercati globali dell’energia: se il conflitto dovesse estendersi al settore petrolifero, il prezzo del greggio potrebbe superare i 200 dollari al barile.
Una simile escalation rappresenterebbe uno scenario estremamente destabilizzante per l’economia mondiale. Il Golfo Persico concentra infatti una quota enorme della produzione e dell’esportazione globale di petrolio, e infrastrutture come raffinerie, terminali e oleodotti costituiscono nodi critici per il mercato energetico internazionale.
Colpire questi obiettivi significherebbe trasformare il conflitto regionale in una crisi energetica globale, con effetti immediati su prezzi, trasporti e mercati finanziari.
VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA
 
Dossier
diritti
|
|