Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
07 marzo 2026
tutti gli speciali

Famiglia nel bosco: i veri problemi e come (non) si risolvono
di Paola Di Caterino

In Italia siamo pieni di casi di sottrazione di minori alle famiglie, così che avvengono molto spesso in modalità brutali e, per una persona mediamente dotata, del tutto incomprensibilmente.

Sono anni se non decenni.

Lo sapete perché? perché ci sono leggi che evidentemente si prestano a tali orrori (perché si, sono orrori). Ci sono leggi che si prestano e poi si è anche costruito un sistema di convenienze tale per cui, sottrarre un bambino ad una famiglia che sostanzialmente non era una famiglia abusante e o violenta, conviene a tanti, troppi.

Il fenomeno è talmente vasto e obbrobrioso e talmente anche silenziato, che negli anni è stata istituita una commissione ad hoc, la commissione femminicidio con l'obiettivo, sui bambini sottratti, di indagare la vittimizzazione secondaria di madri e figli nei tribunali civili e minorili.

La Commissione ha voluto denunciare l'uso della cosiddetta PAS (Sindrome di Alienazione Parentale) o costrutti simili per giustificare l'allontanamento forzato dei minori dalle madri che avevano denunciato violenze domestiche, spesso etichettate come "ostative" o "alienanti". La finalità era porre fine ai prelievi forzosi eseguiti senza una reale valutazione del rischio di violenza.

La commissione ha condotto un'indagine approfondita analizzando circa 572 fascicoli giudiziari relativi a procedimenti di separazione in cui erano presenti allegazioni di violenza. La relazione finale approvata nell'aprile 2022 ha evidenziato come, in un numero significativo di questi casi, i magistrati e i consulenti tecnici (CTU) non avessero tenuto conto della violenza subita dalla madre, portando a decisioni di affidamento che penalizzavano la vittima e il minore.

Il fenomeno esiste. Esiste una interpretazione creativa della legge? esiste un pregiudizio da parte dei giudici? esiste una difesa d'ufficio istintuale maschilista (da parte di giudici anche donne)? esiste un sistema che predilige spesso la sottrazione del minore per interessi economici? anche.

Ho letto in passato di inchieste che avevano scoperchiato reti di connivenze tra CTU, giudici minorili e case famiglia. Le case famiglia, giova ricordarlo, sono in concessione ai privati e spesso un bambino, anche mantenuto non sempre in maniera impeccabile, frutta alla stessa molti soldi.

Vogliamo parlare degli assistenti sociali? io personalmente non ho mai avuto contatti con costoro ma so, da vicino e per avene letto diffusamente negli anni, che sono figure chiave per decidere se una madre è capace in un quanto madre o meno, e nel qual caso viene messa sulla graticola di un sistema che onestamente non sempre ha strumenti adeguati a decidere in merito alla capacità genitoriale.

Spesso e volentieri (anzi sempre) di fronti a padri indegni violenti, inesistenti affettivamente ed economicamente, anche la madre deve sostenere, solo per fare un esempio, il famoso percorso genitoriale. Madri che si impegnano a lavoro e nella famiglia per mantenere i figli e per crescerli sani nonostante padri indegni, devono pure sobbarcarsi le maestrine che indicano loro quale sia la strada corretta e giusta, insieme a padri che sanno benissimo quale sia ma possono rifiutarsi di percorrerla.

Immagino che anche alcuni uomini possano dire la loro in merito.

Sono portatrice di una visuale limitata alla mia e a persone che conosco e sinceramente non mi vergogno a dire che la donna in queste vicende è vittima di un sistema che ha anche molto di maschilismo introiettato.

In tutto questo c'è un fatto certo: utilizzare famiglie e bambini per fare propaganda a favore del referendum come fa la presidente del consiglio è immorale e squallido.

Per mettere mano al sistema di cui sopra, che ha evidenti lacune, occorre andarci a guardare dentro e soprattutto abrogare le leggi che si prestano ad una applicazione lontana dall'obiettivo per le quali sono state promulgate (come la legge sulla bigenitorialità, ad esempio).

Il referendum, che per bocca dello stesso Nordio vorrebbe tenere in pugno un potere contrappeso democratico come la magistratura, non risolve assolutamente nulla di tutto questo.

Serve esclusivamente alla conservazione del potere di questi lugubri e imbarazzanti figuri che non riescono ad immaginare nemmeno di governare con le regole democratiche, non essendone capaci, e le stanno studiando tutte pur di restare aggrappati all'unico valore che capiscono, essendo degli assoluti minorati morali, il potete per il potere.

Non fatevi fregare


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale