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Sondaggi: europei contro attacco all'Iran criticano USA e Israele
di
Marilina Mazzaferro
Recenti sondaggi d'opinione in tutta Europa hanno mostrato che ampie fasce dell'opinione pubblica in diversi paesi si oppongono agli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Secondo sondaggi condotti in Italia, Spagna, Germania e Regno Unito, la maggioranza in questi paesi respinge l'intervento militare e sostiene posizioni caute o neutrali da parte dei propri governi.
In Italia, secondo un sondaggio condotto dalla società di ricerca YouTrend per Sky TG24, il 56% degli intervistati si oppone all'intervento militare di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Il sostegno agli attacchi è maggiore tra gli elettori di centro-destra, con il 57% a favore dell'intervento, mentre il 79% degli elettori di centro-sinistra, più in generale, si oppone.
Circa il 48% degli intervistati ritiene che il governo italiano dovrebbe rimanere neutrale e fungere da mediatore tra le parti, mentre il 29% afferma che il governo dovrebbe condannare gli attacchi e chiedere immediatamente un cessate il fuoco.
In Spagna, un sondaggio rapido condotto dalla società di ricerca madrilena 40dB per il quotidiano El País e la radio Cadena SER ha rilevato che circa il 68% degli intervistati respinge gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Il sondaggio ha inoltre mostrato che il 57% sostiene la decisione della Spagna di non fornire supporto militare a Stati Uniti e Israele, mentre il 53% ritiene che agli Stati Uniti non dovrebbe essere consentito di utilizzare basi militari in Spagna per operazioni legate al conflitto.
Circa il 42% degli intervistati ha dichiarato di approvare la gestione della crisi da parte del Primo Ministro Pedro Sanchez, mentre quasi l'80% ha affermato di seguire da vicino gli sviluppi e che il sentimento più comune riguardo al conflitto è la preoccupazione.
Anche in Germania, un nuovo sondaggio d'opinione pubblicato dall'emittente pubblica ARD indica una scarsa fiducia del pubblico nei confronti di Stati Uniti e Israele.
Secondo il sondaggio, il 58% degli intervistati ritiene che la guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran non sia giustificata.
Circa il 75% ha dichiarato di temere che il conflitto possa estendersi ad altri Paesi, mentre la fiducia negli Stati Uniti è scesa al 15%, il livello più basso degli ultimi 20 anni.
Il sondaggio ha inoltre mostrato che solo il 17% degli intervistati considera Israele un partner affidabile, mentre l'85% ritiene che la politica globale sia sempre più dominata da un sistema in cui "la ragione è del più forte".
Nel Regno Unito, i sondaggi condotti dalla società di ricerca e analisi dati YouGov con sede a Londra indicano un limitato sostegno pubblico agli attacchi statunitensi contro l'Iran.
Un sondaggio condotto il 2 marzo, dopo che Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l'Iran, ha rilevato che il 49% dei britannici si oppone agli attacchi, mentre il 28% li sostiene.
Una parte significativa degli intervistati si oppone anche all'utilizzo delle basi della Royal Air Force nel Regno Unito per attacchi statunitensi contro l'Iran.
Uno studio condotto alla fine di febbraio ha mostrato che il 58% era contrario a tale utilizzo e, anche quando nel sondaggio del 2 marzo è stata aggiunta la condizione che le operazioni fossero “limitate solo agli obiettivi missilistici”, l’opposizione si attestava ancora al 50%.
La ricerca ha inoltre rivelato che il 45% dei britannici ritiene che il governo non dovrebbe né elogiare né condannare gli attacchi statunitensi contro l'Iran.
Nel frattempo, il 47% degli intervistati ha affermato che il Primo Ministro Keir Starmer ha gestito male la tensione tra Stati Uniti e Iran, mentre il 34% ha affermato di aver gestito bene la situazione.
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