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Marandi: Khamenei rimasto con il popolo e ucciso per questo
di
Leandro Leggeri
Nel corso di un acceso confronto televisivo nel programma Piers Morgan Uncensored, il professore iraniano Mohammad Marandi ha difeso la figura della defunta Guida Suprema Ali Khamenei, uccisa nei primi giorni della guerra.
Durante il dibattito con il conduttore britannico Piers Morgan, Marandi ha sostenuto che Khamenei sarebbe stato “martirizzato perché è rimasto a casa”.
Secondo il professore iraniano, la Guida Suprema avrebbe rifiutato di lasciare il proprio ufficio e la propria abitazione nonostante fosse consapevole di essere uno dei principali bersagli.
Marandi ha spiegato che Khamenei avrebbe detto di non poter abbandonare la sua casa perché molti iraniani non avevano alcun luogo dove andare durante gli attacchi, e che per questo motivo aveva scelto di restare, pur sapendo che tutti erano consapevoli del fatto che sarebbe stato un obiettivo prioritario.
Nel suo intervento Marandi ha anche polemizzato duramente con l’Occidente, affermando che, a differenza dei leader occidentali e di quella che ha definito la “classe Epstein”, Khamenei sarebbe rimasto accanto al suo popolo.
Secondo il professore, proprio questa scelta spiegherebbe la popolarità della Guida Suprema tra gli iraniani.
Marandi ha inoltre accusato molti commentatori occidentali di diffondere propaganda sull’Iran, sostenendo che molti di loro non hanno mai visitato il paese e si limitano a ripetere narrazioni preconfezionate, mentre — a suo dire — il popolo iraniano resterebbe saldo nel sostenere la Repubblica Islamica.
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