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07 marzo 2026
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USA approvano ingente vendita di armi a Israele
di Franca Rissi

Venerdì l'amministrazione Trump ha approvato una possibile vendita di armi a Israele per 151,8 milioni di dollari, invocando l'autorità di "emergenza" per derogare ai requisiti di revisione del Congresso, mentre Washington e Israele continuano ad attaccare l'Iran.

Secondo una dichiarazione dell'Ufficio Affari Politico-Militari del Dipartimento di Stato, la vendita proposta include 12.000 bombe BLU-110A/B multiuso da 450 kg, insieme a servizi di ingegneria, logistica e supporto tecnico.

"Il Segretario di Stato ha stabilito e fornito una giustificazione dettagliata dell'esistenza di un'emergenza che richiede la vendita immediata al governo di Israele", ha affermato l'agenzia, derogando ai requisiti di revisione del Congresso ai sensi della Sezione 36(b) dell'Arms Export Control Act.

L'appaltatore principale per la vendita proposta sarà Repkon USA, con sede a Garland, in Texas, e parte delle bombe dovrebbe essere trasferita dalle scorte statunitensi esistenti, si legge nella dichiarazione.

L'approvazione arriva in un momento di crescente tensione regionale a seguito degli attacchi aerei congiunti USA-Israele contro l'Iran, lanciati il ​​28 febbraio, che hanno causato la morte di oltre 1.000 persone, tra cui la Guida Suprema Ali Khamenei, oltre 150 studentesse e alti ufficiali militari.

Il conflitto ha innescato una diffusa instabilità regionale e attacchi di rappresaglia da parte di Teheran contro siti collegati agli Stati Uniti in tutta la regione. Un attacco con drone in Kuwait ha ucciso sei militari statunitensi in un centro operativo tattico.

La decisione arriva anche in un momento in cui le critiche al Congresso sui trasferimenti di armi statunitensi a Israele sono aumentate durante la guerra genocida di Israele nella Striscia di Gaza. A luglio, un numero record di 27 senatori democratici ha votato a favore di una risoluzione per bloccare alcune vendite di armi a Israele, citando preoccupazioni per le vittime civili e la crisi umanitaria a Gaza, sebbene la misura alla fine sia stata bocciata.

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