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Soldi pubblici nel fiume e Ponte sullo Stretto
di
Raffaele Florio
Quattro milioni di euro di denaro pubblico sono letteralmente finiti nel fiume Adda. La passerella ciclopedonale di Maccastorna, costata quanto una piccola infrastruttura regionale, è crollata durante il collaudo, prima ancora di essere inaugurata.
Non parliamo di un semplice ponte locale: è un tassello della Ciclovia VenTo, progetto di rilevanza nazionale, sotto la responsabilità diretta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Eppure, quella passerella si è accartocciata come carta stagnola, esponendo al mondo l’inadeguatezza totale di chi dovrebbe garantire sicurezza e controllo.
Mentre il Ministro Matteo Salvini passa le giornate a postare slogan sui social e a fare propaganda, le infrastrutture italiane crollano sotto i suoi occhi. Se non sono in grado di far reggere quattro milioni di euro su un ponte di legno e acciaio lungo pochi metri, come pensano di gestire il #PonteSulloStretto, l’opera più complessa d’Europa?
È assurdo: si parla di grandiose opere faraoniche, mentre le basi fondamentali della gestione pubblica e del controllo tecnico vengono sistematicamente ignorate.
Non si tratta solo di incompetenza: dietro c’è il rischio concreto di sprechi e tangenti, il solito gioco di potere che svuota le casse dello Stato e lascia dietro di sé macerie e soldi gettati al vento.
La passerella di Maccastorna non è un incidente isolato, è la fotografia nitida di un sistema che permette che il denaro pubblico venga sprecato senza conseguenze, mentre la propaganda politica domina il dibattito.
La nostra Costituzione e i cittadini meritano risposte. È stato già depositato un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale: ogni singolo centesimo deve essere tracciato, giustificato, controllato.
Presto questa vergogna arriverà direttamente in Aula: il Ministro si assuma la responsabilità di fronte agli italiani, spieghi perché i loro soldi vengono buttati nel fiume e come pensa di gestire infrastrutture miliardarie quando non riesce a collaudare una passerella da quattro milioni.
Maccastorna è il simbolo di una politica di annunci e di promesse irrealizzabili, dove le tangenti e le inefficienze governano e i cittadini pagano il conto. Il Ponte sullo Stretto rischia di diventare lo stesso film, solo su scala gigantesca.
L’Italia merita competenza, serietà e trasparenza. Non passeremo oltre finché chi ha responsabilità non pagherà per questo scempio.
 
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