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Ubi maior minor cessat
di
Rossella Ahmad
L'Iran sta lottando contro il tentativo di frammentazione dello stato.
Questa è l'unica verità che conosco. Il resto è solo indugiare in fallacie logiche, perché argomentare su qualcosa di errato invalida l'intero ragionamento.
Chi conosca anche un minimo le dinamiche poste in essere dalla costituzione in Medioriente dello stato d'israele, sa, senza alcun bisogno di ulteriori spiegoni ed esegesi.
Non ritornerò più sulle consuete parole già utilizzate migliaia di volte nel corso di questo mio decennio social. Sui curdi, il più riuscito tra i tentativi progettati dal colonialismo di infiltrare i paesi dall'interno.
Ne parlavo anni fa e molti mi davano addosso. Si trattava difatti di uno dei totem più intoccabili e più amati dai progressisti italici medi, soprattutto dopo la svolta mediatica delle fascinose soldatesse bella ciao. Una atroce finzione, ideata per raccattare il massimo dei consensi tra i terzomondisti di maniera, i femministi fuori tempo massimo e gli islamofobi per tutte le stagioni.
E non parlerò della più atroce propaganda costruita attorno all'unico paese che, in soldoni, si opponeva allo strapotere di una costola dell'imperialismo nel ventre molle del Medioriente, e che ha sostenuto fino all'ultimo la sacrosanta lotta del popolo palestinese per non scomparire nell' oblio.
Chi voleva capire, ha capito. Chi non lo ha fatto, non lo farà mai più.
Questo è il momento più delicato nella nostra storia collettiva. È il momento delle grandi verità , in cui i distinguo, i sofismi, i bizantinismi, le doppiezze non servono più a nulla.
Le pueriltà con le quali vi siete finora lambiccati il cervello - lunghi anni durante i quali sul terreno quei paesi fronteggiavano l'urto letale di nemici spiritualmente morti, branchi di belve pronte a fare brandelli della loro carne viva - lasciateli a momenti più leggeri, più consoni.
Qui c'è la vita e la sopravvivenza di mezzo. Non scherzate più.
Ubi Maior minor cessat, di fronte alle cose grandi quelle piccole scompaiono.
Se siete dalla parte dei difensori dei popoli oppressi contro la furia delle Erinni.
Se siete consapevoli dell'unitarietà della lotta dei paesi arabo/islamici sicché ciò che oggi accade a Teheran ha la sua origine in ciò che accadde a Yafa nel 1948.
Se siete dalla parte della legge internazionale e dell'amicizia tra i popoli, di cui l'Iran è stato alfiere in ogni momento della sua storia recente, allora siete dalla parte dell'Iran rivoluzionario e terzomondista che ha dimostrato con i fatti la sincerità della sua lotta anti coloniale.
Ditelo. Oppure tacete.
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