Osservatorio sulla legalita' e sui diritti
Osservatorio sulla legalita' onlusscopi, attivita', referenti, i comitati, il presidenteinvia domande, interventi, suggerimentihome osservatorio onlusnews settimanale gratuitaprima pagina
05 marzo 2026
tutti gli speciali

Deputata FdI contro la bandiera rossa nel murale sui resistenti
di Santina Sconza

Carolina Varchi, deputata Fratelli d'Italia, no alla bandiera rossa nel murales.

Fascisti a Palermo, ce ne sono stati sempre, non per niente Paolo Bellini viene spesso in Sicilia a riallacciare i rapporti con i camerati.

In Sicilia furono molti i partigiani, di alcuni di Catania e provincia ho scritto anch'io.

Pompeo Colajanni, nato a Enna nel 1906, ufficiale dell’esercito, dopo l’8 settembre 1943 fece una scelta netta: lasciò il Sud e salì al Nord per unirsi alla Resistenza.

Con il nome di battaglia “Nicola Barbato” guidò formazioni partigiane in Piemonte, distinguendosi nelle operazioni che portarono alla liberazione di Torino.

Olema Righi nel novembre 1944 venne arrestata dai tedeschi durante il rastrellamento di Limidi insieme agli altri ostaggi, con minaccia di fucilazione, poi sventata dallo scambio di prigionieri con i partigiani.

Il 17 novembre 1944 suo fratello Sarno “Zavert”, anch’egli partigiano, fu catturato e ucciso a Limidi (Soliera).

Celebri sono diventate le fotografie che ritraggono Olema in sella alla bicicletta, mentre porta sulla spalla il tricolore.

Due simboli della Resistenza, un siciliano e una emiliana, perché la lotta per la Liberazione fu fatta dalle italiane e italiani di ogni regione, partigiane e partigiani della Resistenza.

Un murale sulla Resistenza che parla di memoria e libertà è stato inaugurato all’Alberico Gentili di Palermo.

L’opera è stata realizzata da Igor Scalisi Palminteri sulla facciata dell’istituto.

Un murales che ho visto sulle foto di Facebook e che mi ha commosso moltissimo.

Colajanni austero, Olema in bici, attorno a questi due volti compaiono i simboli della lotta antifascista: il tricolore e una bandiera rossa. Ed è proprio quest’ultima ad aver acceso la polemica.

Secondo la deputata di Fratelli d'Italia Carolina Varchi, l’iniziativa sarebbe «chiaramente orchestrata dall’Anpi, associazione notoriamente e storicamente schierata politicamente».

Se l’intento fosse stato soltanto quello di «esaltare il ruolo di uomini e donne antifascisti», sostiene, «sarebbe bastato il tricolore, simbolo che unisce tutti. Invece si è voluto inserire una bandiera divisiva, quella rossa comunista, per fare becera propaganda politica in una scuola pubblica».

Povera neofascista non sa che Colajanni era comunista ed era consuetudine che i partigiani di quel partito portassero la bandiera rossa, così come quelli del partito popolare portavano il tricolore.

Quel murales è il simbolo della libertà, parla di italiane e italiani che scelsero da che parte stare, molti sacrificarono la loro vita nei lager come prigionieri politici, altri furono arrestati e torturati, le partigiane subirono anche lo stupro e uccise.

Lei la deputata invece dovrebbe chiedersi il significato della fiamma sul simbolo di Fratelli d'Italia.

Le dirò io, Carolina Varchi, il significato: secondo alcuni rappresenta la fiamma del distintivo del reggimento degli Arditi, corpo speciale del Regio Esercito italiano, per altri la fiaccola ardente sulla tomba di Benito Mussolini.

Simboli che secondo la costituzione, le leggi Scelba e Mancino dovrebbero essere vietati ma che voi sfacciatamente ne siete orgogliosi perché nostalgici del tempo che fu.

Ci vorrebbero molti murales per raccontare la storia dei partigiani e delle partigiane e ringraziarli per la libertà che ci hanno dato, anche a lei, deputata Carolina Varchi.

Faccia pure al ministro Valditara tutte le interrogazioni che vuole.

Invece io consiglio di fare 1, 10, 100mila murales in tutte le scuole d'Italia per ricordare la Resistenza, chi ha dato la vita e lottato per dare noi la libertà dalla dittatura nazifascista e per aver donato la democrazia e la Costituzione a noi e alle generazioni future.

Viva la Resistenza, Viva la Costituzione, Viva la Democrazia.


per approfondire...

Dossier diritti

_____
NB: I CONTENUTI DEL SITO POSSONO ESSERE PRELEVATI
CITANDO L'AUTORE E LINKANDO
www.osservatoriosullalegalita.org

°
avviso legale