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Iran: USA aumentano dimensione delle bombe
di
Leandro Leggeri
Gli Stati Uniti stanno cambiando strategia nella campagna militare contro l’Iran, passando dall’uso di munizioni di precisione a lungo raggio a bombe a gravità più pesanti da 500, 1.000 e 2.000 libbre, secondo quanto dichiarato dal segretario alla Difesa Pete Hegseth.
Secondo il Pentagono, la decisione è legata al fatto che le difese aeree iraniane sarebbero state fortemente degradate, consentendo ora a bombardieri e caccia statunitensi di operare più vicino agli obiettivi.
Hegseth ha spiegato che gli Stati Uniti dispongono di scorte quasi illimitate di bombe guidate GPS e laser, molto meno costose rispetto alle munizioni di precisione utilizzate nelle prime fasi del conflitto, come missili da crociera e missili balistici a corto raggio lanciati da navi o piattaforme terrestri.
Il cambio di approccio arriva mentre diversi report, tra cui un’inchiesta del Washington Post, indicano che gli Stati Uniti stanno consumando rapidamente le proprie scorte di armi di precisione nei primi giorni di guerra.
Allo stesso tempo, anche gli alleati del Golfo stanno affrontando un problema simile: le difese antimissile che proteggono città e infrastrutture stanno esaurendo rapidamente gli intercettori, mentre Washington avrebbe finora limitato il rifornimento di nuovi sistemi, anche a causa della carenza globale di missili difensivi.
Nel frattempo l’Iran sta cercando di gestire le proprie scorte puntando su droni Shahed a basso costo, utilizzati per colpire obiettivi nel Golfo e conservare i missili balistici più sofisticati.
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