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Iran: USA prendono le distanze da omicidi mirati di Israele
di
Tamara Gallera
Un alto funzionario del Pentagono ha dichiarato martedì al Senato USA che gli obiettivi militari di Washington in Iran si concentrano sullo smantellamento dei programmi missilistici e dei droni del Paese, tracciando una netta distinzione tra gli obiettivi dell'amministrazione Trump e quelli perseguiti da Israele.
Parlando davanti ai membri del Senato degli Stati Uniti, il Sottosegretario alla Difesa per la Politica Elbridge Colby ha affermato che gli Stati Uniti mirano a limitare la capacità dell'Iran di "proiettare potenza militare" contro le forze americane dislocate nella regione. Ha specificato che gli obiettivi degli Stati Uniti includono l'attacco all'arsenale di missili balistici iraniani, alle sue capacità offensive con i droni, alle infrastrutture di produzione e a elementi della marina iraniana.
Colby ha cercato di distanziare la strategia di Washington dalle azioni intraprese nelle prime ore dell'aggressione, che hanno incluso l'assassinio di diversi comandanti iraniani e del leader iraniano, Sayyed Ali Khamenei. "Queste sono operazioni israeliane", ha detto Colby ai senatori, sottolineando che l'attenzione degli Stati Uniti rimane rivolta a limitare le più ampie capacità militari dell'Iran piuttosto che a compiere omicidi mirati.
Le sue dichiarazioni giungono mentre i parlamentari di entrambi i principali partiti intensificano l'attenzione sugli obiettivi dell'amministrazione di Donald Trump in Iran. Il Congresso si sta inoltre preparando a votare misure che limiterebbero l'autorità del presidente, riflettendo le crescenti preoccupazioni bipartisan sulla portata e la direzione del coinvolgimento degli Stati Uniti nell'escalation del conflitto.
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