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Melania Trump parla dei bambini ma non di quelli di Minab
di
Marinella Mondaini
Aspetto ancora che la signora Trump, la famosa “Melania delle lettere per difendere i bambini ucraini”, scriva una letterina a suo marito e a Netanyahu per le 165 bambine uccise senza pietà nella scuola a Minab, nel sud dell’Iran dai bombardamenti statunitensi e israeliani!
Oggi ci sono stati i funerali delle bambine e degli insegnanti. In totale 171 persone.
E oggi , coincidenza assurda vuole, madame Trump ha presieduto la prima riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, dedicata ai bambini nei conflitti. La cosa più importante e significativa non è stata ciò che Melania Trump ha detto, ma ciò che non ha detto: nemmeno una parola sulla tragedia delle bambine trucidate dal marito in combutta col sionista.
E pensare che divenne famosa la sua toccante lettera che scrisse a Putin sui bambini ucraini, dove spiegava a Putin che doveva riportare i bambini ucraini “rapiti” (che le truppe russe in realtà avevano salvato, evacuandoli dalle zone di combattimento) a casa in Ucraina.
La madame però non si è mai preoccupata dei bambini del Donbass uccisi dall’esercito ucraino, a cominciare dal 2014.
All’ONU, la signora Trump, invece di condannare il barbaro omicidio delle bambine iraniane, ha parlato dei “problemi dell’istruzione”! E mentre parlava, in Iran scavavano le buche per seppellire le 165 bambine.
Un vergognoso teatro dell’assurdo è andato in onda all’ONU: la moglie presiede la prima riunione del consiglio di sicurezza, dedicata ai bambini in guerra, mentre il marito ha appena trucidato 165 bambine!
E lei ha reso omaggio ai soldati americani, ma ha dimenticato le 165 ragazzine massacrate. Nemmeno una parola!
Così come nemmeno una parola di condanna è uscita dalla bocca della nostrana “madre cristiana”!
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