 |
Sull'Iran propaganda spacciata per informazione
di
Antonio Matteini
Nelle ultime ore la persona più famosa di Firenze è lei, tale Leila.
Si infila in mezzo a una manifestazione pacifista sul Lungarno e da sostanzialmente di ipocrita alla folla che la circonda.
Personale opinione mia? Ipocriti forse, sicuramente distanti dalla realtà. Qui se vanno sventolate delle bandiere, sono quelle della Repubblica Islamica aggredita criminalmente.
Non c'è da invocare la pace, ma da sostenere la Resistenza. Poi se dovrà essere seppellito questo Iran, lo deciderà il popolo a Teheran, nessuno in un ufficio a Washington o altrove.
Comunque questa signora scarica una vagonata di accuse verso i manifestanti riportando a pappagallo le notizie e i numeri delle vittime forniti da un'agenzia di stampa che da Londra parla di cosa succede a Teheran.
Proprio in relazione alle proteste degli scorsi mesi aveva prodotto una serie di notizie false che ci hanno rifilato a noi come verità inconfutabili (tanto siamo tutti grulli, mica si va sui siti dove i giornalisti fanno davvero il proprio lavoro).
Siti di giornali locali e nazionali, politici, "esperti"... tutti rilanciano la notizia della coraggiosa esule iraniana che ha chetato i pacifisti.
Chi fa informazione dovrebbe sentire il dovere di rendere quanto più comprensibile ciò che diffonde.
Non ho letto da nessuna parte mezza riga che spieghi su cosa basa la propria arringa questa nuova eroina degli esportatori di democrazia.
Già il fatto che la notizia non sia un presidio, ma che passa una a interromperlo, la dice lunga sulla volontà di fare informazione; ma non specificare neanche che nessuna fonte indipendente e accreditata abbia confermato come reali le notizie sulle repressioni brutali di cui si sarebbe macchiato il governo iraniano e urlate dalla signora, è ancora più emblematico di quanto si voglia fare propaganda spacciandola per informazione.
VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA
 
Dossier
diritti
|
|