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Stiamo massacrando per voi
di
Lionello Fittante
"STIAMO MASSACRANDO L'IRAN".
Ma è mai possibile che una persona, una sola persona al mondo, possa decidere di vita o di morte? Che decida chi ha diritto a esistere e chi no? Sulla base esclusivamente della propria forza. Senza che il mondo dica praticamente nulla.
Non si tratta di stabilire se in Iran ci fosse un regime.
Si tratta di stabilire se è concesso ad una sola persona decidere chi condannare e come. Senza processo, senza che siano i popoli a decidere la propria storia e il futuro della propria terra.
Un solo uomo, al di là e al di fuori di qualunque organismo internazionale, di qualsiasi diritto.
Eppure, se ci fosse per le nostre strada un assassino, verrebbe catturato ma sottoposto a processo, gli verrebbe inflitto la giusta pena, da parte di un regolare processo, da una regolare giuria. A nessuno, democratico, verrebbe in mente di darlo in pasto alle decisioni di un solo uomo, per quanto potente possa essere.
Giustizia è prima di tutto rispetto, dell'uomo e della legge.
Invece si lascia che un solo uomo decida, sulla base delle sue convenienze.
Appena ieri in Venezuela, oggi in Iran. E domani dove? Cuba? Brasile? Messico? Ovunque quell'uomo giudicherà necessario in base a una presunta minaccia.
Perché allora non ha ragione anche Putin? Anche lui si sente minacciato. Quindi ha fatto bene.
O, come sempre, le ragioni sono diverse, secondo convenienza. La solita doppia morale.
E come al solito, a pagare i giochi dei grandi, sono i popoli, e prima fra tutti, i più deboli. Già giacciono sotto le macerie i bimbi di una scuola iraniana, e nuove mamme piangono. E come al solito, quei bimbi contano meno.
"Stiamo massacrando l'Iran", dice il folle, il pretendente al Nobel per la Pace.
Che vile vanto. Che sia maledetto anche tu.
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