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02 marzo 2026
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Iran: notizie manipolate
di trad. di Antonella Salamone

Mentre il mondo si sveglia con la notizia dell'attacco congiunto USA-Israele contro l’Iran, si ritrova a essere bersaglio di molteplici organi di propaganda che cercano di manipolare la notizia in un modo o nell'altro.

Ecco i quattro fattori che stanno all'opera con il destino di oltre 90 milioni di esseri umani in gioco.

Il primo fattore è la potenza scatenata dell'esercito statunitense con Trump, un comandante in capo squilibrato, desideroso e disposto a distogliere l'attenzione dai suoi fiaschi interni (i fascicoli di Epstein), regionali (l'avventurismo in Venezuela, Cuba e Groenlandia) e globali (Cina e Russia).

Ha mentito abitualmente quando ha inscenato una falsa trattativa con gli iraniani per guadagnare tempo e avere un rafforzamento militare sufficiente per colpire efficacemente l'Iran.

Negli Stati Uniti, questa è una guerra ampiamente impopolare condotta contro l'Iran. Il compito principale dei media istituzionali, guidati dal New York Times e dal Wall Street Journal, è ora quello di spacciare questa guerra come "preventiva".

Il secondo fattore è la Repubblica Islamica stessa, che ha dovuto affrontare proteste a livello nazionale a Dicembre e all'inizio di Gennaio, radicate nella profonda crisi economica che l'Iran attraversa da decenni.

Questi problemi economici sono dovuti a due fattori complementari: la corruzione e l'incompetenza interna dello Stato e le paralizzanti sanzioni esterne imposte dagli Stati Uniti.

Il terzo fattore è Israele, la macchina per uccidere più letale della regione, reduce dal massacro spietato di decine di migliaia di palestinesi e dagli attacchi militari contro Libano, Siria, Yemen e Iran nel Giugno 2025.

Israele ha molteplici interessi in quest'ultima tornata del suo incessante bellicismo: distogliere l'attenzione dalla condanna globale del suo genocidio e dei crimini contro l'umanità in Palestina ed espandere il suo stato di guarnigione per inglobare l'intera Palestina e parti del Libano e della Siria, e forse anche oltre.

Altrettanto importante nell'agenda israeliana è la frammentazione dell'Iran in enclave etniche.

Israele non si accontenterà della totale frammentazione e distruzione dell'Iran. Anche Turchia e Pakistan sono nel suo mirino.

Il quarto fattore è il fascismo delirante dei resti della dinastia Pahlavi e dei loro delinquenti e intellettuali compradores, guidati da Reza Pahlavi, che sognano di riprendere il potere quasi mezzo secolo dopo che gli iraniani hanno posto fine al loro regime corrotto.

I Pahlavi hanno poca o nessuna base popolare in Iran. La loro criminalità fascista e la loro alleanza con la guerrafondaia israeliana sono i loro marchi di fabbrica su questo campo di battaglia.

Queste quattro forze domineranno ora le notizie e cercheranno di convincere il mondo che la loro è la giusta causa.

Tutti mentiranno spudoratamente al mondo. Il New York Times e la BBC saranno i portavoce degli Stati Uniti, di Israele e dei loro alleati europei. I territori selvaggi di Internet diventeranno ora il campo di battaglia dei bot e dei troll.

Nessuna parola proveniente da questi apparati propagandistici sarà degna di fiducia.

L'attenzione del mondo deve concentrarsi sulla vita e la sopravvivenza di 90 milioni di esseri umani, eredi di una vasta civiltà ora in balia di un destino crudele e implacabile.

La guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran non mira a liberare gli iraniani dai loro governanti. Serve a intrappolarli e a ridurli in schiavitù, costringendoli a una sottomissione incondizionata alla loro conquista coloniale e imperiale dell'intera regione.

I Pahlavi sono burattini volgari, che li aiutano a raggiungere questo nefasto scopo.

L'attacco mira a scatenare una guerra civile in Iran sul modello di Siria e Libia, con milioni di persone costrette a fuggire dal loro Paese e l'intera mappa della cultura e della civiltà iraniana cancellata dalla faccia della terra.

Trump non ha la resistenza per una guerra prolungata. Israele ha una partita molto più lunga da giocare per realizzare il progetto del Grande Israele.

Ignorate il rumore della propaganda che vi arriva da sinistra e da destra. Concentrate la vostra attenzione sugli oltre 90 milioni di esseri umani intrappolati in una rete di inganni, violenza scatenata e caos omicida.

Che la buona volontà delle persone perbene in tutto il mondo protegga l'Iran e gli iraniani.

Hamid Dabashi

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