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Iran risponde colpendo base USA in Bahrein
di
Leandro Leggeri
Secondo quanto riportato dal Jerusalem Post e da Reuters, l’Iran avrebbe colpito una sezione disabitata di una base militare statunitense in Bahrein, nell’area di Juffair, dove ha sede il quartier generale della Quinta Flotta USA.
Le informazioni sono state confermate al quotidiano israeliano da un analista politico bahreinita, Ahmed Alkhuzaie, mentre sul posto sarebbero state udite esplosioni e osservate colonne di fumo.
Un residente di Manama ha riferito al Jerusalem Post di aver sentito chiaramente i boati, mentre immagini diffuse sui media mostrano fumo levarsi nei pressi della zona che ospita la base navale statunitense. Successivamente, il Ministero dell’Interno del Bahrein ha confermato l’attivazione delle sirene di allarme, invitando cittadini e residenti a raggiungere luoghi sicuri.
L’Ambasciata degli Stati Uniti in Bahrein ha diffuso un avviso urgente chiedendo ai cittadini americani di restare al riparo, citando segnalazioni di possibili minacce missilistiche e droni nello spazio aereo bahreinita. Misure analoghe di “shelter in place” sono state adottate anche dall’Ambasciata USA in Qatar.
Secondo l’analista Alkhuzaie, la risposta iraniana sarebbe stata “misurata e proporzionata”, colpendo deliberatamente un’area vuota della base, in modo simile a quanto avvenuto durante il conflitto di giugno. Una valutazione che suggerisce l’intenzione di Teheran di inviare un segnale militare diretto agli Stati Uniti, evitando perň vittime.
Resta tuttavia alta la tensione regionale. Lo stesso analista avverte che, anche se la risposta diretta dell’Iran appare contenuta, č probabile un aumento delle operazioni dei gruppi alleati di Teheran in Yemen, Libano e in altri teatri regionali contro obiettivi israeliani e statunitensi.
La notizia segna un passaggio critico dell’escalation, con il coinvolgimento diretto di una base USA nel Golfo e l’estensione del conflitto oltre l’asse Israele-Iran.
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