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25 febbraio 2026
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Intimidazione e tortura nella Cisgiordania occupata
di Emma Buonvino

Elenco documentato e riflessione politica

Nella Cisgiordania occupata, la violenza contro i palestinesi non è episodica né accidentale: è parte di un sistema strutturato di controllo e dominazione. Rapporti delle Nazioni Unite, ONG internazionali e testimonianze dirette convergono nel descrivere un insieme coerente di pratiche di intimidazione, repressione e tortura esercitate da esercito, servizi di sicurezza e coloni israeliani, spesso in collaborazione o con impunità.

0. Occupazione militare e regime giuridico duale

La Cisgiordania occupata è sottoposta dal 1967 al controllo militare israeliano. In questo territorio coesistono due sistemi legali distinti basati sull’identità etnica: i coloni israeliani sono soggetti al diritto civile israeliano, i palestinesi al diritto militare d’occupazione.

Questo regime giuridico duale consente:
arresti senza mandato
processi in tribunali militari
detenzione amministrativa prolungata
limitazioni estreme dei diritti di difesa.

Secondo organizzazioni per i diritti umani come Human Rights Watch e Amnesty International, questa struttura legale discriminatoria costituisce uno dei pilastri del sistema di apartheid nei Territori Palestinesi Occupati.
● Funzione politica: creare una gerarchia legale permanente tra popolazione colonizzatrice e popolazione occupata, rendendo la repressione non un abuso ma una procedura istituzionale.

1. Arresti arbitrari di massa e detenzione senza processo
Israele utilizza sistematicamente la detenzione amministrativa, che consente l’incarcerazione senza accusa né processo, anche per minori.
Dal 2023 circa 15.000 palestinesi sono stati arrestati in Cisgiordania.
L’ONU documenta arresti arbitrari di massa e detenzioni accompagnate da torture e maltrattamenti.
● Funzione politica: neutralizzare ogni forma di resistenza sociale e creare paura diffusa.

2. Torture fisiche sistematiche durante interrogatori e detenzione
Il Comitato ONU contro la tortura descrive una “politica statale di fatto di tortura organizzata e diffusa” contro detenuti palestinesi.
Metodi documentati:
percosse e sospensioni dolorose
elettroshock e waterboarding
attacchi con cani
esposizione a temperature estreme
manette strette e posizioni di stress prolungate
● Funzione politica: ottenere confessioni, punire, spezzare psicologicamente.

3. Violenza sessuale e umiliazione come strumento di dominio
Rapporti ONU e ONG segnalano:
violenze sessuali contro detenuti
minacce di stupro
nudità forzata e degradazione sessuale
● Funzione politica: distruggere la dignità personale e collettiva, colpendo identità e onore.

4. Negazione di cure mediche e morte in custodia Sono documentate morti di detenuti e negazione sistematica di cure. Oltre 65 palestinesi morti in detenzione dal 2023. Denunce di rifiuto di assistenza sanitaria e maltrattamenti nelle carceri. ● Funzione politica: punizione extragiudiziale e deterrenza.

5. Esecuzioni extragiudiziali e uso letale della forza
L’ONU segnala un aumento di esecuzioni extragiudiziali con impunità quasi totale.
Oltre 2.300 palestinesi uccisi in Cisgiordania dal 2005.
Casi di minori colpiti mentre fuggivano o non rappresentavano minaccia.
● Funzione politica: affermare sovranità militare assoluta sul territorio occupato.

6. Violenza dei coloni con protezione o partecipazione statale
L’ONU documenta escalation della violenza dei coloni con sostegno o acquiescenza delle forze israeliane.
Forme comuni: aggressioni fisiche, incendi di case e campi, distruzione di uliveti, attacchi durante raccolti e pascolo
● Funzione politica: espulsione progressiva delle comunità palestinesi.

7. Intimidazione militare quotidiana e controllo territoriale
Pratiche diffuse:
incursioni notturne nelle case
posti di blocco e restrizioni di movimento
dichiarazione di “zone militari chiuse”
espulsioni forzate di villaggi
L’ONU parla di deterioramento rapido dei diritti umani e uso sproporzionato della forza.
● Funzione politica: frammentare il territorio e impedire vita normale palestinese.

✧ Riflessione politica ✧

L’insieme di queste pratiche non è spiegabile come “abusi isolati”.
I rapporti ONU parlano esplicitamente di sistema, politica e impunità strutturale.

In un contesto di occupazione militare prolungata e colonizzazione territoriale, la tortura e l’intimidazione svolgono tre funzioni politiche fondamentali:

1. Spezzare la società palestinese
→ paura, trauma, incapacità organizzativa

2. Facilitare l’espulsione territoriale
→ violenza dei coloni + repressione militare = svuotamento graduale

3. Rendere permanente l’occupazione
→ la coercizione sostituisce il consenso

In questo senso, la Cisgiordania appare sempre meno come “territorio conteso” e sempre più come spazio di dominio coloniale militarizzato, dove il controllo sui corpi palestinesi diventa strumento diretto di controllo sulla terra. VAI A TUTTE LE NOTIZIE SU GAZA


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