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Londra: amici di Epstein legati a doppio filo a Israele
di Roberto DB
Orbene, l'ultimo degli illustri pedofili di Epstein a finire nella graticola, purtroppo solo figurativa, del pubblico ludibrio è " lord Peter Mendeldon". Dopo il principe Abdrew, è il secondo nobilastro inglese a mostrare al mondo di che pasta sono fatte le "élite" britanniche.
Tuttavia le biografie dello smidollato (ex) principe Andrew e quella di colui che era soprannominato "il principe delle tenebre" per la disinvoltura con cui trattava gli affari di Stato quando era consigliere speciale e ministro del laburista Blair, sono assai differenti.
Mendelson, di famiglia ebraica come Epstein, costruisce la sua fama e carriera politica tutta dentro il Labour party. È la vera mente del blairismo che porta alla metamorfosi neoliberale del partito laburista.
Mendelson, divenuto barone come i Beatles, in quel groviglio di tradizioni idiote, ridicole ed antimoderniste del paese dei "volenterosi", ha ricoperto cariche prestigiose come Commissario per l'Irlanda, ministro Economico, Commissario Europeo ed infine, dopo un ritorno al Labour dal quale si era allontanato durante la breve parentesi Corbyn, Ambasciatore negli Stati Uniti nell'era Starmer.
Ora. Che sia solo un caso che sia Epstein sia Mendelson, che gli ha passato notizie riservate, siano legati allo stato di Israele? Che sia un caso che Trump, implicato nello scandalo mondiale contro l'infanzia, abbia subito indicato Blair, mentore di Mendelson, come figura di spicco nel cosiddetto "Board of Peace" per Gaza?
Naturalmente non vogliamo richiamare vecchi linguaggi sulla lobby ebraica, qui non ci sono plutocrazie e domini finanziari. Semmai c'è una lobby mondiale di sporcaccioni al potere da defenestrare, ma è un dato: in questa Sodoma e Gomorra dell'infanzia brutalizzata, non c'è l'impronta di uno "zar", ma l'impronta reale di un manipolo di pervertiti al servizio del Mossad.
Per inciso: al Lord sporcaccione il Presidente nummia, non vedo non sento non parlo, ha conferito , nel 2016, la "stella d'Italia", una delle più alte onorificenze della Repubblica per alti meriti verso il nostro Paese.
Quali siano i meriti che un simile sporcaccione possa aver vantato nei nostri confronti non è dato a sapere, certo è che Primo Ministro di allora era il più blairiano dei politici italiani, Matteo Renzi.
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