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Dal governo altri due motivi per votare NO
di Goffredo D'Antona *
Nordio l’abbiamo sottovalutato, abbiamo pensato male di lui.
Ed invece è una persona sincera, e non ascolta quello che gli dice la Matone (certe cose non vanno dette in pubblico).
L’ultima confessione del Ministro al sole 24:
Per quanto riguarda l’obbligatorietà dell’azione penale, ha detto il ministro, «c’è una disomogeneità da procura a procura sulle priorità dei reati da perseguire: la procura X la dà ai delitti contro le donne, un’altra a quelli dei colletti bianchi, una terza all’ambiente. Ognuna fa quello che le pare. Bisogna trovare un criterio in modo che tutte le procure abbiano un indirizzo omogeneo sulla priorità delle inchieste da fare».
E ovviamente questo criterio chi può darlo se non lui?
Grande Nordio
Tra le tante criticità della riforma c è alta corte che dovrà occuparsi dei procedimenti disciplinari dei magistrati.
La riforma espressamente non prevede che nei collegi che formeranno l’alta corte i magistrati abbiano la maggioranza. In breve sarà la politica a decidere se un magistrato ha sbagliato.
Non prevede altresì l'impugnazione avanti la Suprema Corte delle sentenze dell’alta corte.
Da qui anche la polemica che l’alta corte si una giudice speciale, proibito dalla Costituzione.
Tanti buoni motivi per votare per votare NO.
Tanti buoni motivi che il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto ammette il problema: “Il tema della non impugnabilità in Cassazione dei provvedimenti dell’Alta Corte disciplinare è da affrontare, in sede di leggi attuative può essere oggetto di una verifica e di una riflessione”.
Ma come, scrivono una norma modificano la Costituzione, con costi triplicati, e solo adesso si accorgono dell’errore?
* Avvocato Penalista
 
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