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Italiani combattono insieme all'esercito di Israele
di Franca Zanaglio
L'IDF ha reso noto per la prima volta il numero di soldati con passaporto straniero.
Sono in molte migliaia i criminali che circolano liberamente nel mondo dopo aver partecipato ai massacri, in questo elenco 838 sono gli italiani genocidi che possiamo incontrare nelle nostre città ma in realtà i riservisti italo-israeliani (ovvero aventi doppia cittadinanza) arruolati nelle Forze d’Occupazione sioniste prima del 7 ottobre 2023 erano circa 1.000, mentre dopo questa data altri 300 sono partiti dall’aeroporto Fiumicino (Roma) per combattere contro la Resistenza palestinese e libanese.
Cinquant'anni fa quando sentivo parlare tedesco al mare, mi correva un brivido lungo la schiena pensando a cosa avessero potuto fare durante la guerra, se fossero stati soldati della Wermacht impegnati in qualche rastrellamento o in fucilazioni di massa o membri delle SS macchiatisi dei peggiori crimini, se qualcuno di loro avesse riempito di nerbate mio zio nelle nei lager in Germania.
Oggi i criminali sionisti circolano liberamente, tornano alle loro case, vanno in giro per il mondo in vacanza, per riprendersi dallo stress delle uccisioni di civili e di bambini.
Ogni posto in cui vengano riconosciuti e cacciati merita un encomio.
Devono essere trattati come lebbrosi, devono essere perseguiti dalla Corte internazionale dell'Aja, devono essere isolati dalla comunità umana così come dev'essere isolato ed estirpato ogni pericoloso virus.
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