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Epstein Files e torture a Gaza
di Rossella Ahmad
Perché i files di Epstein proprio adesso, in numero spropositato e resi consultabili a chiunque abbia un po' di pratica con la tecnologia e con l'inglese, e poi eviscerati nei loro dettagli più ributtanti e scandalosi - si parla di commercio di esseri umani, non di sesso. Di interi governi ricattati e tenuti per gli attributi, non di pruriginosi affari alla John Profumo - nonché criminali?
Ma perché l'Iran, amici cari.
L'attacco alla Repubblica Islamica è pianificato da almeno trentacinque anni. Tutti i presidenti americani da Carter in poi hanno dovuto fare i conti con il sogno dei sogni del sionismo: frantumare il paese su base etnica e affidarne ogni pezzo ai loro quisling.
Fino ad oggi si trattava solo di minacce da gangster - ricordate la celebre frase "tutte le opzioni sono sul tavolo" con cui è stata tenuta a bada la lobby sionista per decenni, ed una delle opzioni era chiaramente l'attacco armato, sempre rinviato a favore di false flag operations e tentativi di destabilizzazione dall'interno.
Perché una guerra all'Iran faceva paura agli Stati Uniti, nonostante le minacce da bulli di periferia. E fa ancora paura, ecco perché l'uomo arancione sta temporeggiando.
Ma la lobby sionista è in pieno pressing. La proxy war, condotta con mano americana, li alletta assai. È il momento giusto. Non capiterà mai più una congiuntura così favorevole, con il grosso del lavoro già fatto a Gaza e la consapevolezza di avere in pugno tutti i governi mondiali. Compreso l'uomo arancione.
La diffusione dei files - desecretati solo in parte - è una minaccia per l'establishment. Ed è il materiale giusto per causare un overload di informazioni così raccapriccianti da causare umanamente rifiuto ed indifferenza. L'abitudine alla merda. Il surplus di marcio. Un immondezzaio globale il cui tanfo smette di disturbare, come accade quando vivi tra i rifiuti. Ad un certo momento non ci fai più caso.
Cosa vuoi che sia una guerra a fronte di corpi umani sezionati e mangiati in allegre riunioni di pedosatanisti dell'élite globale inneggianti a baal?
Sembra quasi di parlare di innocenti residuati ottocenteschi.
Temo questo mese di Ramadan.
Se ho ragione a ritenere il simbolismo uno degli strumenti più utilizzati da questa cricca di psicopatici che guida il mondo verso la sua inevitabile fine, attaccheranno l'Iran prima che il mese termini.
"Saranno più distratti e deboli". Così suggerì un ministro di Mammona a riguardo della Palestina.
Iene. E, nel paragone, faccio un torto all'animale.
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