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Liquidi maleodoranti sulle case palestinesi
di Emma Buonvino
L'uso da parte dell’esercito israeliano di un liquido maleodorante chiamato “Skunk” (letteralmente “puzzola”), spruzzato su case, negozi e strade palestinesi durante operazioni militari e di controllo delle proteste.
Cos’è lo “Skunk”
Lo Skunk è un liquido chimico non letale sviluppato da aziende israeliane per il controllo delle folle.
È composto da acqua, lievito e altri composti organici fermentati che producono un odore estremamente putrido, simile a fogna, carcassa in decomposizione e rifiuti organici.
Viene sparato da cannoni montati su camion o veicoli blindati contro manifestanti, abitazioni, negozi, interi quartieri.
Uso contro le case palestinesi
Organizzazioni per i diritti umani come B'Tselem e Human Rights Watch hanno documentato che lo Skunk viene spruzzato direttamente sulle facciate delle case, entra nelle abitazioni da finestre e fessure, impregna muri, mobili e vestiti.
L’odore può persistere per giorni o settimane.
Spesso viene usato contro abitazioni non coinvolte in proteste.
In diversi casi è stato spruzzato deliberatamente nei campi profughi o lungo strade residenziali.
Impatto sulla popolazione
Gli effetti non sono solo olfattivi ma sociali ed economici:
famiglie costrette ad abbandonare temporaneamente la casa, negozi resi inutilizzabili, perdita di reddito.
Si ha stigmatizzazione sociale (l’odore segnala “zona punita”) con punizione collettiva di intere comunità.
Testimonianze riferiscono che le abitazioni colpite diventano invivibili.
Significato politico
Diversi ricercatori e ONG considerano questa pratica:
una forma di punizione collettiva, una tecnica di controllo territoriale e intimidazione, una strategia di umiliazione deliberata,
un mezzo per rendere lo spazio palestinese “abitabile a condizioni”.
In diritto internazionale umanitario, la punizione collettiva di civili è vietata (Convenzione di Ginevra IV).
Dove viene usato
L’uso è documentato soprattutto in: Gerusalemme Est, Hebron, Nabi Saleh, Betlemme, campi profughi della Cisgiordania.
In sintesi, non è acqua di fogna reale, ma un liquido progettato per simulare la contaminazione fecale e rendere case e quartieri palestinesi temporaneamente invivibili.
La sua applicazione su abitazioni civili è stata più volte denunciata come punizione collettiva e pratica degradante.
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