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Libano: Israele viola la tregua, USA premono su Hezbollah
di Leandro Leggeri
Proseguono le violazioni israeliane del cessate il fuoco in Libano.
Nella giornata del 15 febbraio l’esercito israeliano ha condotto nuovi attacchi nel sud del paese, a poche ore da una serie di raid notturni particolarmente intensi. Secondo fonti locali, un drone israeliano è precipitato nella cittadina di Houla, mentre un quadricottero ha colpito un’abitazione nei pressi di Mays al-Jabal. Nella stessa area, soldati israeliani avrebbero oltrepassato la Linea Blu avanzando di circa dieci metri all’interno del territorio libanese prima di ritirarsi.
Le incursioni terrestri sono avvenute all’indomani di pesanti bombardamenti aerei israeliani che hanno colpito diverse località del sud del Libano, tra cui Houmine al-Fawqa nella regione di Iqlim al-Tuffah, Mlikh, Basliya, le alture di Jabal Rihan e la cittadina di Sajd, nel distretto di Jezzine. Tel Aviv ha dichiarato di aver preso di mira depositi di armi e lanciamissili appartenenti a Hezbollah.
Gli attacchi coincidono con un’intensificazione della pressione politica interna, sostenuta dagli Stati Uniti, per il disarmo di Hezbollah. Il ministro dell’Informazione libanese Paul Morcos ha annunciato che il governo voterà nei prossimi giorni un piano per limitare la presenza di armi a nord del fiume Litani, dopo aver già completato una prima fase di misure a sud del fiume. Secondo Morcos, l’obiettivo dichiarato è il “ritorno del Libano nel mondo arabo”.
Dall’inizio del 2025, l’esercito libanese ha avviato operazioni di smantellamento delle infrastrutture di Hezbollah e di confisca di armi a sud del Litani, in applicazione dell’accordo di cessate il fuoco sponsorizzato dagli Stati Uniti e raggiunto nel novembre 2024. Hezbollah ha respinto la decisione del governo, adottata lo scorso agosto sotto forte pressione statunitense, che chiede il disarmo completo del movimento.
La resistenza libanese ha dichiarato di essere disposta, in linea di principio, a discutere l’integrazione delle proprie armi nell’esercito nazionale nell’ambito di una strategia difensiva, ma rifiuta qualsiasi negoziato mentre Israele continua ad attaccare il Libano e a occupare aree lungo il confine meridionale.
Dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco, nel novembre 2024, oltre 300 persone sono state uccise da attacchi israeliani, alimentando tensioni crescenti e mettendo in discussione la tenuta stessa della tregua.
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